Ecco il link di un articolo di Oscar Grazioli dell’AMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani)
http://www.anmvioggi.it/8684/23-09-08/se-la-zecca-preferisce-le-taglie-forti
Concordo con quanto viene detto e con il tono sarcastico dell’articolo, ma mi preme di fare una piccola osservazione, o meglio, di cogliere lo spunto da alcune righe dell’articolo per butter lì un’osservazione che mi ronza per la testa negli ultimi tempi. L’idea malsana mette insieme pezzi di un puzzle che, forse, non hanno nulla a che fare tra di loro, ma che mi stuzzicano. I pezzi sono: microchip per i rom, schedatura del DNA, extracomunitari che inzaccherano i treni, aumento dell’intolleranza raziale… Per ora la chiudo quì, ma mi pare che nel disegno generale anche la storia di Trenitalia ci possa stare, certo è che innesca sentimenti di ostilità nei confronti dell’altro: gli igenisti ce l’hanno con i proprietari dei cani e con gli extracomunitari, i proprietari di cani ce l’hanno con Trenitalia, gli extracomunitari e gli igenisti ignoranti, e via così. Forse sono paranoico o volo troppo di fantasia.
Magari ci torno più in là su questo tema.