<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Luca Spennacchio &#187; webdev</title>
	<atom:link href="http://www.lucaspennacchio.it/author/webdev/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lucaspennacchio.it</link>
	<description>Fotografo, blogger e , studioso di zooantropologia applicata alla pet pherapy, alla didattica , alla pet ownership e alla pet partnership.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 Nov 2022 18:38:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.2</generator>
	<item>
		<title>CORSO BASE DI FOTOGRAFIA CON LUCA SPENNACCHIO</title>
		<link>http://www.lucaspennacchio.it/2015/06/finto-evento/</link>
		<comments>http://www.lucaspennacchio.it/2015/06/finto-evento/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2015 14:51:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[webdev]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[abisso]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[persone]]></category>
		<category><![CDATA[spennacchio]]></category>
		<category><![CDATA[speranza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucaspennacchio.it/?p=13076</guid>
		<description><![CDATA[<p>4/5 LUGLIO 2015 &#8211; dalle 9.00 alle 18.00 &#8211; c/o Fattoria dei Semplici, via Grizza 9, Oleggio (NO) Due giorni dedicati all’acquisizione delle giuste basi per iniziare a fare scatti di qualità, o per migliorare le proprie basi come fotografi amatoriali. Partiremo alle basi dell’utilizzo della propria attrezzatura consigliata una macchina fotografica che possa essere [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it/2015/06/finto-evento/">CORSO BASE DI FOTOGRAFIA CON LUCA SPENNACCHIO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it">Luca Spennacchio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>4/5 LUGLIO 2015 &#8211; dalle 9.00 alle 18.00 &#8211; c/o Fattoria dei Semplici, via Grizza 9, Oleggio (NO)</strong></p>
<p><span class="fsl">Due giorni dedicati all’acquisizione delle giuste basi per iniziare a fare scatti di qualità, o per migliorare le proprie basi come fotografi amatoriali.</span></p>
<p>Partiremo alle basi dell’utilizzo della propria attrezzatura consigliata una macchina fotografica che possa essere usata in manuale (Bridge, Reflex entry level ecc) e da un excursus sui diversi stili di fotografia, per arrivare alla post produzione di alcune foto scattate durante la parte pratica dei 2 giorni.</p>
<p>SEDE: c/o Fattoria dei Semplici, via Grizza 9, Oleggio (NO)</p>
<p>COSTO: 80€ + tessera associativa Dog Spirit ASD – FICSS</p>
<p>QUANDO: 4-5 LUGLIO 2015 dalle 9.00 alle 18.00</p>
<p>Per info e iscrizioni: <a href="mailto:segreteria@dogspirit.it">segreteria@dogspirit.it</a> – 380.3900563</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it/2015/06/finto-evento/">CORSO BASE DI FOTOGRAFIA CON LUCA SPENNACCHIO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it">Luca Spennacchio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucaspennacchio.it/2015/06/finto-evento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Silenzio&#8230; dentro&#8230;</title>
		<link>http://www.lucaspennacchio.it/2015/06/silenzio-dentro/</link>
		<comments>http://www.lucaspennacchio.it/2015/06/silenzio-dentro/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2015 12:34:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[webdev]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[blu]]></category>
		<category><![CDATA[cielo]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[inquietudine]]></category>
		<category><![CDATA[mente]]></category>
		<category><![CDATA[pensiero]]></category>
		<category><![CDATA[rumore]]></category>
		<category><![CDATA[silenzio]]></category>
		<category><![CDATA[solitudine]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucaspennacchio.it/?p=12730</guid>
		<description><![CDATA[<p>Amo scattare fotografie come questa. Forse perché rappresentano quello che spesso cerco. Creatura curiosa l&#8217;uomo, così inquieto e instabile. Pare incapace di stare fermo, e per questo si sposta continuamente: viaggia, esplora, sperimenta, pensa. Non è come gli altri animali che cercano di adattarsi, lui è preda di sé stesso. Pensavo di possedere una mente, [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it/2015/06/silenzio-dentro/">Silenzio&#8230; dentro&#8230;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it">Luca Spennacchio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Amo scattare fotografie come questa. Forse perché rappresentano quello che spesso cerco.<br />
Creatura curiosa l&#8217;uomo, così inquieto e instabile. Pare incapace di stare fermo, e per questo si sposta continuamente: viaggia, esplora, sperimenta, pensa. Non è come gli altri animali che cercano di adattarsi, lui è preda di sé stesso.<br />
Pensavo di possedere una mente, di essere io a dirigerla. Ma ora credo che non sia così. Credo che sia la mente a possedere me, lasciandomi l&#8217;illusione di poterla guidare e, volendo, di poterla fermare e far tacere. Ma dentro, sotto la superficie, là da dove emergono i pensieri più semplici, tutto è frenetico. Tutto è rumore.<br />
Allora è il mondo che può dare pace, esso è in equilibrio e tutto ha un ritmo diverso, lì fuori.<br />
Il mondo può dare pace anche alla mente&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it/2015/06/silenzio-dentro/">Silenzio&#8230; dentro&#8230;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it">Luca Spennacchio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucaspennacchio.it/2015/06/silenzio-dentro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ispirazioni</title>
		<link>http://www.lucaspennacchio.it/2015/06/ispirazioni/</link>
		<comments>http://www.lucaspennacchio.it/2015/06/ispirazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2015 12:20:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[webdev]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[ispirazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mente]]></category>
		<category><![CDATA[spennacchio]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucaspennacchio.it/?p=12722</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#8220;Alle volte cambiare il punto di vista può regalare nuove emozioni. Ci si può anche abbassare per vedere meglio il cielo&#8230;&#8221; Ecco, se dovessi dire cosa veramente distingue l&#8217;uomo dagli altri animali direi che è la sua capacità di farsi ispirare da loro, il fascino che prova nell&#8217;osservarli, la curiosità in ciò che fanno. Da [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it/2015/06/ispirazioni/">Ispirazioni</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it">Luca Spennacchio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Alle volte cambiare il punto di vista può regalare nuove emozioni. Ci si può anche abbassare per vedere meglio il cielo&#8230;</em>&#8221;<br />
Ecco, se dovessi dire cosa veramente distingue l&#8217;uomo dagli altri animali direi che è la sua capacità di farsi ispirare da loro, il fascino che prova nell&#8217;osservarli, la curiosità in ciò che fanno. Da queste osservazioni ne consegue un processo creativo che tende a sviluppare le soluzioni che loro mettono in atto, magari da milioni di anni: pensiamo solo alla fotosintesi che da tempo cerchiamo di imitare, utilizzare cioè l&#8217;energia del Sole, come fanno da miliardi di anni le piante&#8230;<br />
La grandezza della nostra mente è alimentata essenzialmente dal mondo che ci circonda; senza di esso cosa saremmo?<br />
Tutte le scoperte in tutti i campi dello scibile umano, sotto sotto, sono ispirate da ciò che l&#8217;uomo ha visto fare alla natura. È stato da essa ispirato e da lì ha dato il via ad un processo creativo spesso sbalorditivo.</p>
<p>Si è portati a pensare che l&#8217;uomo possa vivere senza le altre creature, o tutt&#8217;al più che necessiti di loro a fini pratici come la nutrizione, ma non è affatto così. La nostra mente, con le sue infinite potenzialità, necessita della relazione con «l&#8217;altro da noi» per esprimersi, per dare il meglio di sé. Desertificare le nostre città, i nostri ambienti di vita, significa desertificare la nostra mente, la nostra creatività, la nostra stessa umanità&#8230;<br />
Le altre creature ci offrono l&#8217;opportunità di guardare al mondo da punti di vista diversi dal nostro, di scoprire cose che noi non avremmo mai immaginato potessero esistere (i cetacei con l&#8217;ecolocazione, gli uccelli migratori con il magnetismo terrestre, eccetera); possono liberarci da limiti imposti dalla nostra natura, spronandoci ad andare oltre e scoprire universi altrimenti a noi preclusi&#8230;<br />
Tutto ciò può partire dall&#8217;osservare anche &#8220;soltanto&#8221; il nostro compagno a quattro zampe: mettendoci in ascolto di ciò che ci racconta, di ciò che lui vede, e scoprire che il nostro cane ha molte più cose da dire a noi sul mondo di quante noi ne potremmo mai dire a lui.<br />
Basterebbe imparare ad ascoltare e smettere di credere di essere noi ha dover sempre e solo imporre il nostro punto di vista sugli altri, sulle altre creature.<br />
Difendere chi non ha voce, proteggere l&#8217;ambiente, curarsi della vita in sé, sono azioni e moti di cui noi in primis potremmo godere.<br />
Non è la Terra che ha bisogno dell&#8217;uomo, ma il contrario&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it/2015/06/ispirazioni/">Ispirazioni</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it">Luca Spennacchio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucaspennacchio.it/2015/06/ispirazioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le opinioni e le emozioni</title>
		<link>http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/le-opinioni-e-le-emozionialdy/</link>
		<comments>http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/le-opinioni-e-le-emozionialdy/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 May 2015 17:26:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[webdev]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucaspennacchio.it/avada/?p=213</guid>
		<description><![CDATA[<p>Come ci si forma l&#8217;opinione in merito a qualcosa? Da dove arrivano le emozioni che proviamo quando sentiamo parlare di qualcosa che ci interessa? Perché pensiamo quello che pensiamo di un certo argomento e cosa ci fa provare il parlarne? Penso ci siano sostanzialmente due strade per la genesi di un&#8217;opinione su qualcosa che non [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/le-opinioni-e-le-emozionialdy/">Le opinioni e le emozioni</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it">Luca Spennacchio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Come ci si forma l&#8217;opinione in merito a qualcosa?<br />
Da dove arrivano le emozioni che proviamo quando sentiamo parlare di qualcosa che ci interessa?</p>
<p>Perché pensiamo quello che pensiamo di un certo argomento e cosa ci fa provare il parlarne?<br />
Penso ci siano sostanzialmente due strade per la genesi di un&#8217;opinione su qualcosa che non si conosce: l&#8217;esperienza diretta e l&#8217;esperienza riferita.</p>
<p>Diciamo che io incontri una persona per la prima volta, una persona totalmente sconosciuta, di cui non ho nemmeno mai sentito parlare, che non ha particolari titoli e nessun ruolo specifico, almeno per quanto ne so al momento dell&#8217;incontro.<br />
Che opinione avrò di questa persona e su cosa si baserà?<br />
Cominciamo con il dire che potrebbero influenzarmi diversi fattori, come per esempio il contesto in cui la incontro, il suo aspetto, che potrebbe &#8220;a pelle&#8221; evocare in me determinati stati emozionali legati ad esperienze pregresse (per esempio legate al suo stile d&#8217;abbigliamento, alla cura del sé che palesa, i simboli che eventualmente indossa, eccetera), l&#8217;etnia d&#8217;appartenenza, al suo stato emotivo in quel momento, il suo atteggiamento generale. E tutto ciò ancor prima di averci scambiato una sola parola o anche prima dell&#8217;aver incrociato gli sguardi. La maggior parte di questi fattori possono avere un peso e derivano dalla persona che sono io, non che è lui. Sono le «proiezioni» che faccio su questa persona che possono a priori orientare il mio atteggiamento nei suoi confronti e quindi veicolare ciò che avverrà nell&#8217;incontro.</p>
<p>Poi ci sarà quello che ci diremo nell&#8217;incontro. Le sue opinioni, il suo atteggiamento in merito al soggetto del nostro discorso, la sua capacità di interessarmi o meno al tema centrale, il modo in cui comunica, la lingua che utilizza, l&#8217;accento che ha, il linguaggio paraverbale, come per esempio la sua prossemica (più o meno invasivo, ovviamente secondo i miei parametri), eccetera.</p>
<p>La durata dell&#8217;incontro avrà un certo peso affinché io mi faccia un&#8217;opinione più o meno articolata del tale Pinco Pallino, anche se la fantomatica «Prima impressione» avrà un peso enorme, e tutto il tempo che seguirà potrebbe servirmi anche solo per confermare o cambiare quella e solo marginalmente per avere uno scambio effettivamente costruttivo.</p>
<p>La maggior parte di questi fattori sono perciò influenzati da caratteristiche mie, dalla mia apertura mentale, dalla mia disposizione in quel momento, dalle mie opinioni pregresse, che saranno tanto più &#8220;forti&#8221; quanto più legate a stati emotivi profondi; in tutto ciò l&#8217;altro non c&#8217;entra per nulla.<br />
Ora ci si potrebbe chiedere da dove arrivano e come si sono formate le mie esperienze pregresse all&#8217;incontro con il signor/a &#8220;X&#8221;: la mia famiglia, la musica che ascolto, i libri che ho letto, i film che amo, la televisione che guardo, le esperienze dirette e riferite che ho fatto&#8230; Insomma, una storia di vita intera che si declina in ogni istante della nostra esistenza.</p>
<p>Ammettiamo che io non l&#8217;abbia mai incontrato il signor &#8220;X&#8221;, ma che l&#8217;abbia incontrato qualcun altro che condivide con me la sua esperienza dell&#8217;incontro: esperienza riferita.<br />
Quanto potrò essere influenzato dall&#8217;opinione di questo mio conoscente?<br />
Anche qui ci sono un&#8217;enormità di fattori che entrano in gioco.<br />
Nella genesi di una opinione su un&#8217;esperienza riferita conta molto attraverso quale &#8220;media&#8221; acquisisco informazioni su un fatto (nel nostro caso sul signor &#8220;X&#8221;), ovviamente sarò più disposto a lasciarmi influenzare dalle parole di una persona amica, magari un parente stretto, che da un pezzetto di carta straccia trovato per strada su cui sono scribacchiate delle considerazioni su &#8220;X&#8221;.<br />
Perciò possiamo parlare di «accreditamento» della fonte.<br />
Quando sento parlare mio padre, per esempio, di una data cosa che io non conosco, sono portato a dargli credito, ma considerando sempre ciò che io conosco di lui: conosco in linea di massima le sue opinioni su cose simili, ho esperienza in merito al suo atteggiamento riguardo certi argomenti, conosco le sue esperienze pregresse (o meglio, penso di sapere quanto c&#8217;è da sapere su questo), insomma ho la possibilità di attuare dei filtri alla sua opinione in merito, poniamo, al signor &#8220;X&#8221;, e questo mi darà la possibilità di cominciare a costruirmi una certa idea: ma quanto sarà realistica? Il punto è che l&#8217;effetto della conversazione con mio padre mi disporrà in un modo piuttosto che in un altro in merito all&#8217;argomento e questo potrebbe avere un effetto molto importante quando mi dovesse realmente capitare di incontrare, per esempio, il fantomatico signor &#8220;X&#8221;.</p>
<p>Ci sono ovviamente moltissimi &#8220;tramiti&#8221; attraverso i quali ci costruiamo idee e opinioni, anche se non ne siamo sempre consci. Alle volte possiamo scoprire di provare un certo stato emotivo in relazione ad un argoemnto sul quale non ricordiamo nemmeno di aver speso del tempo a rifletterci, ciononostante questo suscita in noi un rilevante stato emotivo che incanala e dirige il nostro atteggiamento in merito: una gran quantità di &#8220;opinioni&#8221; sono mediate dalla televisione, dai telegiornali per esempio, ai quali attribuiamo un sottofondo di onestà e di imparzialità nel riferirci i fatti del mondo. Anche se spesso abbiamo fatto esperienza &#8211; anch&#8217;essa riferita &#8211; di smentite, false notizie o accurati pilotaggi dell&#8217;informazione. Le cose cambiano un pochino quando si è direttamente coinvolti nella &#8220;falsa&#8221;, o falsata, notizia.<br />
Il punto in questi casi non è tanto ciò che sappiamo, ma ciò che comunque proviamo.<br />
Le nostre emozioni sono enormemente più pressanti delle nostre conoscenze. Per esempio, una persona afflitta dalla fobia del buio (faccio un esempio un po&#8217; estremo per chiarezza) è assolutamente conscia del fatto che quello che c&#8217;era nella stanza quando la luce era accesa non cambia qualora la luce si spenga, quindi se non era in pericolo prima non avrebbe ragione di aver paura una volta che nella stanza calasse il buio totale. Lo sa, ma quello che prova è diverso e, a parole, sarà molto difficile sciolgere il suo panico in merito al buio (acluofobia: paura dell&#8217;oscurità).</p>
<p>Siamo animali sociali e preda delle nostre emozioni, fatti che dipendono dalla storia evoluzionistica della nostra specie, caratteristiche delle quali non ci possiamo liberare e che si sono costituite superando il vaglio dei millenni, attraverso sfide e scacchi che abbiamo incontrato sul nostro cammino e che si sono meritati tutti gli onori. (Mi chiedo, a questo punto, che senso possano avere frasi come: Sono &#8220;libero&#8221; di scegliere, oppure; Ognuno è &#8220;libero&#8221; di farsi l&#8217;opinione che vuole!)</p>
<p>[<strong><a href="http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/le-opinioni-e-le-emozioni-seconda-parte/">to be continue</a></strong>&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/le-opinioni-e-le-emozionialdy/">Le opinioni e le emozioni</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it">Luca Spennacchio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/le-opinioni-e-le-emozionialdy/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The Promise</title>
		<link>http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/the-promise/</link>
		<comments>http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/the-promise/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 May 2015 08:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[webdev]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[almo]]></category>
		<category><![CDATA[almo nature]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[cane]]></category>
		<category><![CDATA[corto]]></category>
		<category><![CDATA[dog]]></category>
		<category><![CDATA[domesticazione]]></category>
		<category><![CDATA[domestico]]></category>
		<category><![CDATA[lupo]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[pet]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatores]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>
		<category><![CDATA[Wild]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucaspennacchio.it/the-promise/</guid>
		<description><![CDATA[<p>Un po&#8217; di anni fa, forse dieci, non ricordo bene, aprii un sito che chiamai MIACIS. I miacidi, animali preistorici estinti, sono i progenitori di cani e gatti, dicono i ricercatori; mi parve un ottimo nome da dare al mio sito che, sì è esclusivamente dedicato al mondo del cane, ma vuoleva essere &#8211; o [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/the-promise/">The Promise</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it">Luca Spennacchio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un po&#8217; di anni fa, forse dieci, non ricordo bene, aprii un sito che chiamai MIACIS. I miacidi, animali preistorici estinti, sono i progenitori di cani e gatti, dicono i ricercatori; mi parve un ottimo nome da dare al mio sito che, sì è esclusivamente dedicato al mondo del cane, ma vuoleva essere &#8211; o meglio, vuole essere &#8211; la celebrazione del rapporto uomo-animali non umani, soprattutto per quello che riguarda gli animali domestici, più vicini a noi.<br />
Pensai di aprire il sito con una frase: &#8220;<i>Un giorno il lupo si fece cane, si presentò all&#8217;uomo e disse: starò con te fino alla fine dei tempi per ricordarti chi sei, soprattutto quando te lo sarai dimenticato!</i>&#8221;</p>
<div>
Il 15 maggio 2015 viene pubblicato il cortometraggio di Gabriele Salvatores che racconta la storia del lupo, del cane e dell&#8217;uomo, come un premio Oscar sa fare in pochi minuti.</div>
<div>
<a href="http://youtu.be/DOlGo-QbXMc">http://youtu.be/DOlGo-QbXMc</a></div>
<div></div>
<div></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/the-promise/">The Promise</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it">Luca Spennacchio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/the-promise/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LE OPINIONI E LE EMOZIONI (seconda parte)</title>
		<link>http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/le-opinioni-e-le-emozioni-seconda-parte/</link>
		<comments>http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/le-opinioni-e-le-emozioni-seconda-parte/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 May 2015 07:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[webdev]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Picasso]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>
		<category><![CDATA[ragione]]></category>
		<category><![CDATA[scelta]]></category>
		<category><![CDATA[scultura]]></category>
		<category><![CDATA[spennacchio]]></category>
		<category><![CDATA[tendenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucaspennacchio.it/le-opinioni-e-le-emozioni-seconda-parte/</guid>
		<description><![CDATA[<p>Ogni specie animale ha delle pulsioni, degli orientamenti, cose che, detto in breve, danno una scossa di positività, un senso di piacere e appagamento qualora siano fatte. Ogni specie ha le sue e prendono il nome di «motivazioni», esse fanno parte del patrimonio filogenetico di ogni individuo appartenente a quella o quell&#8217;altra specie animale. Per [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/le-opinioni-e-le-emozioni-seconda-parte/">LE OPINIONI E LE EMOZIONI (seconda parte)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it">Luca Spennacchio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni specie animale ha delle pulsioni, degli orientamenti, cose che, detto in breve, danno una scossa di positività, un senso di piacere e appagamento qualora siano fatte. Ogni specie ha le sue e prendono il nome di «motivazioni», esse fanno parte del patrimonio filogenetico di ogni individuo appartenente a quella o quell&#8217;altra specie animale. Per esempio: i predatori hanno quella che viene comunemente chiamata «motivazione predatoria», cioé una pulsionche che li spinge ad inseguire ciò che si muove rapidamente (perdonate la brevità della descrizione ma non intendo divagare troppo). Il punto è che un predatore quando insegue qualcosa &#8211; il semplice fatto di mettere in atto questo comportamento in sé &#8211; prova un senso di forte appagamento.</p>
<p>Anche gli esseri umani hanno delle pulsioni e degli orientamenti che sono possibili fonti di appagamento e soddisfazione quando assecondate, come per esempio tutte le motivazioni sociali, la motivazione alle cure parentali, la motivazione alla raccolta (essendo noi &#8220;raccoglitori&#8221; proviamo godimento nel collezionare cose che in realtà non ci servono in sé), eccetera.<br />
Dunque, se mettiamo in atto un comportamento legato ad una delle tante motivazioni specie specifiche che è parte del nostro patrimonio filogenetico proviamo un&#8217;emozione positiva (che da un punto di vista fisiologico significa il rilascio nel sangue, per esempio, di ormoni d&#8217;appagamento, e non solo ovviamente). E pare che noi non si faccia altro che cercare di provare emozioni positive, continuamente. Ogni cosa che facciamo, o che evitiamo di fare, è strettamente legata a questa spasmodica ricerca di appagamento: cerchiamo di provare emozioni positive.</p>
<p>Allora, le emozioni orientano i nostri comportamenti e le nostre opinioni, che noi si sia consapevoli di ciò o meno; in pratica le emozioni sono il tema centrale.</p>
<p>Mi viene da chiedermi se esistano degli «universali», delle chiavi diciamo, che, a prescindere da chi si sia &#8211; dalla propria storia biografica, dal proprio carattere, dalle proprie esperienze individuali &#8211; agiscano su chiunque; se esistano cioè dei meccanismi validi un po&#8217; per tutti, che siano in grado di suscitare emozioni positive e conseguentemente opinioni &#8211; e quindi convinzioni &#8211; <i>ad hoc</i>. In pratica, se conosci le chiavi che generano emozioni in una data specie, sei forse in grado di controllarla? O quantomeno di orientarla in modo significativo?</p>
<p>Riflettendo arrivo a pensare che esiste un ambito dello scibile umano nato espressamente intorno alle emozioni; prende vita esso stesso dalle emozioni e tende a suscitarne: l&#8217;arte. L&#8217;arte in tutte le sue infinite declinazioni: la musica, la letteratura, la poesia, la pittura, la fotografia, la scultura&#8230;<br />
Ma poi mi guardo intorno. L&#8217;Italia è la culla dell&#8217;arte di tutto il mondo.<br />
Se è vero quanto ho detto poc&#8217;anzi in merito alla spasmodica ricerca di emozioni positive, sull&#8217;arte che altro non è che un immenso bacino di emozioni e sull&#8217;ineluttabile realtà artistica del nostro paese, verrebbe immediatamente da pensare che qui, in Italia, tutto dovrebbe ruotare intorno all&#8217;arte.<br />
Onestamente non mi pare che sia così, soprattutto al giorno d&#8217;oggi. E ci rifletto su un pochino.<br />
Perché non è così? Dovrebbe essere un processo naturale l&#8217;orientamento delle persone verso le opere d&#8217;arte dato che questa altro non fa che suscitare emozioni.<br />
Le cose si stanno complicando un tantino&#8230;</p>
<p>Forse, e dico forse, bisogna cominciare a pensare che sì l&#8217;uomo è alla ricerca di emozioni, ma che esistono emozioni ed emozioni. Sto cominciando a pensare ad una sorta d&#8217;educazione alle emozioni, un po&#8217; come l&#8217;educazione al gusto: se ho mangiato tutta la vita una sola cosa, che sò, polenta e pollo, probabilmente non proverò un&#8217;emozione positiva attraverso il senso del gusto &#8211; e dell&#8217;olfatto &#8211; con qualcosa di un poco più raffinato. Se ho bevuto solo vino di pessima qualità e non ho educato il gusto e l&#8217;olfatto a cogliere le varie sfumature di un vino più pregiato e complesso non potrò godere, apprezzare, la differenza.<br />
Non ho le strutture per farlo.<br />
Se lo stesso vale anche per le emozioni posso pensare che vi siano emozioni più semplici e emozioni che richiedono una strutturazione più raffinata.<br />
Non è forse più semplice emozionarsi per un goal della nazionale che per un quadro di Picasso o per una pagina di Dostoevskij?<br />
Picasso e Dostoevskij richiedono un certo processo a priori, un percorso formativo perché possano essere emozionanti; il calcio molto meno.<br />
Non credo però che una cosa escluda l&#8217;altra, cioé, il fatto che io esulti ad un goal della mia squadra del cuore (leggi: appagamento del bisogno di appartenenza che il vessillo della squadra di calcio soddisfa) non significa necessariamente che non  mi possa anche commuovere nell&#8217;ascoltare un grande pianista in concerto. Ed allora torno a quanto detto prima: che tutto dipenda da un carenza educativa in merito al provare appagamento attraverso stimolazioni più raffinate? In fondo anche una bella fetta di polenta sazia (e per me che sono bergamasco è anche qualcosa di buono, legato alla mia infanzia, alla mia nonna che rimesta in cucina, eccetera) a tal punto che non desidero altro?<br />
Quindi da un lato sono «sazio»; dall&#8217;altro non sono educato: come potrò apprezzare Picasso?</p>
<p>[<strong><a href="http://www.lucaspennacchio.it/2015/07/le-opinioni-e-le-emozioni-terza-parte/">to be continue</a></strong>]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/le-opinioni-e-le-emozioni-seconda-parte/">LE OPINIONI E LE EMOZIONI (seconda parte)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it">Luca Spennacchio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/le-opinioni-e-le-emozioni-seconda-parte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LE OPINIONI E LE EMOZIONI  (prima parte)</title>
		<link>http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/le-opinioni-e-le-emozioni-prima-parte/</link>
		<comments>http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/le-opinioni-e-le-emozioni-prima-parte/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 May 2015 10:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[webdev]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[comportamento]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[idee]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[persone]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucaspennacchio.it/le-opinioni-e-le-emozioni-prima-parte/</guid>
		<description><![CDATA[<p>Come ci si forma l&#8217;opinione in merito a qualcosa? Da dove arrivano le emozioni che proviamo quando sentiamo parlare di qualcosa che ci interessa? Perché pensiamo quello che pensiamo di un certo argomento e cosa ci fa provare il parlarne? Penso ci siano sostanzialmente due strade per la genesi di un&#8217;opinione su qualcosa che non [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/le-opinioni-e-le-emozioni-prima-parte/">LE OPINIONI E LE EMOZIONI  (prima parte)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it">Luca Spennacchio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Come ci si forma l&#8217;opinione in merito a qualcosa?<br />
Da dove arrivano le emozioni che proviamo quando sentiamo parlare di qualcosa che ci interessa?<br />
Perché pensiamo quello che pensiamo di un certo argomento e cosa ci fa provare il parlarne?</p>
<p>Penso ci siano sostanzialmente due strade per la genesi di un&#8217;opinione su qualcosa che non si conosce: l&#8217;esperienza diretta e l&#8217;esperienza riferita.<br />
Diciamo che io incontri una persona per la prima volta, una persona totalmente sconosciuta, di cui non ho nemmeno mai sentito parlare, che non ha particolari titoli e nessun ruolo specifico, almeno per quanto ne so al momento dell&#8217;incontro.<br />
Che opinione avrò di questa persona e su cosa si baserà?<br />
Cominciamo con il dire che potrebbero influenzarmi diversi fattori, come per esempio il contesto in cui la incontro, il suo aspetto, che potrebbe &#8220;a pelle&#8221; evocare in me determinati stati emozionali legati ad esperienze pregresse (per esempio legate al suo stile d&#8217;abbigliamento, alla cura del sé che palesa, i simboli che eventualmente indossa, eccetera), l&#8217;etnia d&#8217;appartenenza, al suo stato emotivo in quel momento, il suo atteggiamento generale. E tutto ciò ancor prima di averci scambiato una sola parola o anche prima dell&#8217;aver incrociato gli sguardi. La maggior parte di questi fattori possono avere un peso e derivano dalla persona che sono io, non che è lui. Sono le «proiezioni» che faccio su questa persona che possono a priori orientare il mio atteggiamento nei suoi confronti e quindi veicolare ciò che avverrà nell&#8217;incontro.</p>
<p>Poi ci sarà quello che ci diremo nell&#8217;incontro. Le sue opinioni, il suo atteggiamento in merito al soggetto del nostro discorso, la sua capacità di interessarmi o meno al tema centrale, il modo in cui comunica, la lingua che utilizza, l&#8217;accento che ha, il linguaggio para-verbale e non-verbale, come per esempio la sua prossemica (più o meno invasivo, ovviamente secondo i miei parametri), eccetera.</p>
<p>La durata dell&#8217;incontro avrà un certo peso affinché io mi faccia un&#8217;opinione più o meno articolata del tale Pinco Pallino, anche se la fantomatica «Prima impressione» avrà un peso enorme, e tutto il tempo che seguirà potrebbe servirmi anche solo per confermare o cambiare quella e solo marginalmente per avere uno scambio effettivamente costruttivo.</p>
<p>La maggior parte di questi fattori sono perciò influenzati da caratteristiche mie, dalla mia apertura mentale, dalla mia disposizione in quel momento, dalle mie opinioni pregresse, che saranno tanto più &#8220;forti&#8221; quanto più legate a stati emotivi profondi; in tutto ciò l&#8217;altro non c&#8217;entra per nulla.<br />
Ora ci si potrebbe chiedere da dove arrivano e come si sono formate le mie esperienze pregresse all&#8217;incontro con il signor/a &#8220;X&#8221;: la mia famiglia, la musica che ascolto, i libri che ho letto, i film che amo, la televisione che guardo, le esperienze dirette e riferite che ho fatto&#8230; Insomma, una storia di vita intera che si declina in ogni istante della nostra esistenza.</p>
<p>Ammettiamo che io non l&#8217;abbia mai incontrato il signor &#8220;X&#8221;, ma che l&#8217;abbia incontrato qualcun altro che condivide con me la sua esperienza dell&#8217;incontro: esperienza riferita.<br />
Quanto potrò essere influenzato dall&#8217;opinione di questo mio conoscente?<br />
Anche qui ci sono un&#8217;enormità di fattori che entrano in gioco.<br />
Nella genesi di una opinione su un&#8217;esperienza riferita conta molto attraverso quale &#8220;media&#8221; acquisisco informazioni su un fatto (nel nostro caso sul signor &#8220;X&#8221;), ovviamente sarò più disposto a lasciarmi influenzare dalle parole di una persona amica, magari un parente stretto, che da un pezzetto di carta straccia trovato per strada su cui sono scribacchiate delle considerazioni su &#8220;X&#8221;.<br />
Perciò possiamo parlare di «accreditamento» della fonte.<br />
Quando sento parlare mio padre, per esempio, di una data cosa che io non conosco, sono portato a dargli credito, ma considerando sempre ciò che io conosco di lui: conosco in linea di massima le sue opinioni su cose simili, ho esperienza in merito al suo atteggiamento riguardo certi argomenti, conosco le sue esperienze pregresse (o meglio, penso di sapere quanto c&#8217;è da sapere su questo), insomma ho la possibilità di attuare dei filtri alla sua opinione in merito, poniamo, al signor &#8220;X&#8221;, e questo mi darà la possibilità di cominciare a costruirmi una certa idea: ma quanto sarà realistica? Il punto è che l&#8217;effetto della conversazione con mio padre mi disporrà in un modo piuttosto che in un altro in merito all&#8217;argomento e questo potrebbe avere un effetto molto importante quando mi dovesse realmente capitare di incontrare, per esempio, il fantomatico signor &#8220;X&#8221;.</p>
<p>Ci sono ovviamente moltissimi &#8220;tramiti&#8221; attraverso i quali ci costruiamo idee e opinioni, anche se non ne siamo sempre consci. Alle volte possiamo scoprire di provare un certo stato emotivo in relazione ad un argoemnto sul quale non ricordiamo nemmeno di aver speso del tempo a rifletterci, ciononostante questo suscita in noi un rilevante stato emotivo che incanala e dirige il nostro atteggiamento in merito: una gran quantità di &#8220;opinioni&#8221; sono mediate dalla televisione, dai telegiornali per esempio, ai quali attribuiamo un sottofondo di onestà e di imparzialità nel riferirci i fatti del mondo. Anche se spesso abbiamo fatto esperienza &#8211; anch&#8217;essa riferita &#8211; di smentite, false notizie o accurati pilotaggi dell&#8217;informazione. Le cose cambiano un pochino quando si è direttamente coinvolti nella &#8220;falsa&#8221;, o falsata, notizia.<br />
Il punto in questi casi non è tanto ciò che sappiamo, ma ciò che comunque proviamo.<br />
Le nostre emozioni sono enormemente più pressanti delle nostre conoscenze. Per esempio, una persona afflitta dalla fobia del buio (faccio un esempio un po&#8217; estremo per chiarezza) è assolutamente conscia del fatto che quello che c&#8217;era nella stanza quando la luce era accesa non cambia qualora la luce si spenga, quindi se non era in pericolo prima non avrebbe ragione di aver paura una volta che nella stanza calasse il buio totale. Lo sa, ma quello che prova è diverso e, a parole, sarà molto difficile sciolgere il suo panico in merito al buio (acluofobia: paura dell&#8217;oscurità).</p>
<p>Siamo animali sociali e preda delle nostre emozioni, fatti che dipendono dalla storia evoluzionistica della nostra specie, caratteristiche delle quali non ci possiamo liberare e che si sono costituite superando il vaglio dei millenni, attraverso sfide e scacchi che abbiamo incontrato sul nostro cammino e che si sono meritati tutti gli onori. (Mi chiedo, a questo punto, che senso possano avere frasi come: Sono &#8220;libero&#8221; di scegliere, oppure; Ognuno è &#8220;libero&#8221; di farsi l&#8217;opinione che vuole!)</p>
<p>[to be <a href="http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/le-opinioni-e-le-emozioni-seconda-parte/">continue</a>&#8230;]</p>
<div></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/le-opinioni-e-le-emozioni-prima-parte/">LE OPINIONI E LE EMOZIONI  (prima parte)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it">Luca Spennacchio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/le-opinioni-e-le-emozioni-prima-parte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La qualità della vita e del lavoro</title>
		<link>http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/la-qualita-della-vita-e-del-lavoro/</link>
		<comments>http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/la-qualita-della-vita-e-del-lavoro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 May 2015 11:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[webdev]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[a4]]></category>
		<category><![CDATA[autostrada]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[computer]]></category>
		<category><![CDATA[costi]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[laptop]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[padrone]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
		<category><![CDATA[skype]]></category>
		<category><![CDATA[telelavoro]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto]]></category>
		<category><![CDATA[wellness]]></category>
		<category><![CDATA[work]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucaspennacchio.it/la-qualita-della-vita-e-del-lavoro/</guid>
		<description><![CDATA[<p>È assolutamente indispensabile la presenza fisica sul posto di lavoro? Alle volte sì, certo dipende dal lavoro. Sono comunque dell&#8217;idea che il futuro, soprattutto nel nostro paese, che secondo me mostra di avere una mentalità molto retrograda in merito, sarà molto diverso da come è ora. Ne riflettevo con una amica proprio oggi. Quando mi [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/la-qualita-della-vita-e-del-lavoro/">La qualità della vita e del lavoro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it">Luca Spennacchio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>È assolutamente indispensabile la presenza fisica sul posto di lavoro?</p>
<div>Alle volte sì, certo dipende dal lavoro.</div>
<div>Sono comunque dell&#8217;idea che il futuro, soprattutto nel nostro paese, che secondo me mostra di avere una mentalità molto retrograda in merito, sarà molto diverso da come è ora. Ne riflettevo con una amica proprio oggi.</div>
<div>Quando mi trovo imbottigliato sulla Milano Venezia la mattina, alla barriera &#8211; che per inciso andrebbe riprogettata perché rappresenta un infernale imbuto &#8211; mi guardo attorno, nelle auto vedo persone che attendono, anche ore, per fare pochi chilometri.</div>
<div>Molti, ne sono certo, raggiungono il posto di lavoro, accendono un computer alla loro scrivania e lavorano. Potrebbero starsene a casa e fare lo stesso, con il loro PC. Ci sono tecnologie, anche gratuite, come per esempio Skype, che consentono di comunicare con chiunque in tempo reale anche dall&#8217;altra parte del pianeta. Penso che molta parte dello stipendio di una persona che tutti i giorni si deve spostare per andare a fare un lavoro che potrebbe benissimo fare da casa va esclusivamente a coprire spese che potrebbero essere risparmiate, sopratutto se la zona dove vive rende difficile utilizzare i mezzi pubblici. Per non parlare poi del tempo trascorso per il viaggio, lo stress del traffico, eccetera.</div>
<div>Ci penso oggi che sto scrivendo per completare un libro che darò alla stampa tra pochi mesi. Penso che la mia condizione ha una marea di svantaggi in quanto sono un libero professionista che deve cercare di cavarsela in un paese che ha una pressione fiscale assurda e che, per quelli come me che fanno parte del popolo delle partite iva, è pressoché insostenibile, ma ha anche dei vantaggi come la libertà di poter passare una giornata lavorativa, o meglio &#8220;produttiva&#8221;, in un posto come questo, sulle rive del fiume Adda, in un baretto che ha la connessione wi-fi gratuita (come molti altri, ormai), in una giornata stupenda. Certo, tutto questo, per me, significa nessuna garanzia, la malattia non pagata, la necessità di saper usare il tempo al meglio perché nessuno mi paga quando messaggio su Facebook o quando faccio una pausa caffè, perché non ho la tredicesima o l&#8217;infortunio, perché portare a casa 1000 euro al mese netti è praticamente impossibile&#8230; Ma chi ha uno stipendio fisso, e non ha la necessità fisica di stare sul posto di lavoro perché comunque lavora su un terminale, che potrebbe benissimo fare le conferenze in Skype o chi per lui, potendo dimezzare le sue spese e vivere maggiormente la sua casa, o luoghi vicino belli come questo dove mi trovo ora, ma perché non farlo?</div>
<div>Pensiamo solo al miglioramento della qualità della vita, al minor inquinamento, allo stress e al maggior valore che acquisterebbe lo stipendio&#8230;Ma no, mi sono sentito dire che, anche se in effetti il lavoro che si svolge potrebbe essere fatto ovunque, basterebbe solo una connessione ad internet &#8211; cosa che al giorno d&#8217;oggi non rappresenta certo un problema anche nel nostro paese &#8211; devi essere presente al lavoro, il &#8220;Capo&#8221; ti deve vedere lì, seduto alla tua scrivania, magari che cazzeggi su un qualche Social Network, ma comunque lì, a timbrare il cartellino, quasi non conta se sei veramente produttivo o sei un imboscato perditempo, cioè non sempre conta la qualità del tuo lavoro, basta che sei puntuale. E quindi, anche se sei meritevole, non sempre ti viene dato merito per questo. E anche qui c&#8217;è il suo costo in frustrazione personale, ovviamente.</div>
<div>Credo che ciò che si chiama telelavoro sia l&#8217;unico futuro possibile per il mondo del lavoro e che anche nel nostro paese, ancora legato al &#8220;Sciur padrun dalle belle braghe bianche&#8221;, presto diverrà una realtà comune e diffusa. Ci saranno delle sacche di resistenza al cambiamento, certo, ci sono sempre, ma tutto ciò avverrà, soprattutto quando veramente si capirà che &#8220;si dovrebbe lavorare per vivere e non vivere per lavorare&#8221;, cioè quando veramente al primo posto ci sarà la qualità della vita di una persona &#8211; che non ha molto a che fare con la ricchezza individuale -, quando i soldi torneranno a rappresentare un mezzo e non uno scopo per vivere, ecco che scelte come il telelavoro &#8211; e chissà che altro ci sarà in futuro &#8211; saranno cose normali e condivise, anche in un paese così culturalmente arretrato in merito al lavoro come spesso è il nostro. La tecnologia per il cambiamento radicale e totale c&#8217;é da anni, si potrebbe fare domani, se solo lo si volesse veramente&#8230;Qui un <a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1281892926093.2039570.1193172983&amp;type=1&amp;l=5f5ec48f56" target="_blank">album di foto</a> del posto in cui mi trovo ora a scrivere e lavorare&#8230; e qui sotto un timelapse realizzato nello stesso luogo&#8230;</p>
</div>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
<div class="separator" style="clear: both;"></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/la-qualita-della-vita-e-del-lavoro/">La qualità della vita e del lavoro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it">Luca Spennacchio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/la-qualita-della-vita-e-del-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tastiera USB con iPad Mini</title>
		<link>http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/tastiera-usb-con-ipad/</link>
		<comments>http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/tastiera-usb-con-ipad/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 May 2015 12:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[webdev]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[adapter]]></category>
		<category><![CDATA[adattatore]]></category>
		<category><![CDATA[bluetooth]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[keyboard]]></category>
		<category><![CDATA[mini]]></category>
		<category><![CDATA[scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[spennacchio]]></category>
		<category><![CDATA[tastiera]]></category>
		<category><![CDATA[travel]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[wi-fi]]></category>
		<category><![CDATA[write]]></category>
		<category><![CDATA[writer]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucaspennacchio.it/tastiera-usb-con-ipad/</guid>
		<description><![CDATA[<p>Io amo scrivere e sono spesso in giro per lavoro sia per conferenze e lezioni in ambito cinofilo che in veste di fotografo. Avevo delle esigenze che volevo risolvere per poter scrivere ovunque senza troppi problemi. Spesso scrivo con l&#8217;iPad Mini che mantiene una carica per diverse ore (a patto che non attivi Wi-Fi o, [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/tastiera-usb-con-ipad/">Tastiera USB con iPad Mini</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it">Luca Spennacchio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Io amo scrivere e sono spesso in giro per lavoro sia per conferenze e lezioni in ambito cinofilo che in veste di fotografo. Avevo delle esigenze che volevo risolvere per poter scrivere ovunque senza troppi problemi. Spesso scrivo con l&#8217;iPad Mini che mantiene una carica per diverse ore (a patto che non attivi Wi-Fi o, soprattutto, il Bluetooth).<br />
Scrivere con la tastiera virtuale va bene solo per testi molto brevi, come post o commenti su Facebook o Twitter, ma quando si tratta di scrivere un articolo o comunque un testo più lungo, ecco, in quel caso la tastiera virtuale non mi fa stare a mio agio.</p>
<table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="http://2.bp.blogspot.com/-a2Yjej7N-j8/VUtTstaADHI/AAAAAAAABrk/Ow_qJrO08CE/s1600/1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"><img alt="mano che regge un adattatore ipad mini usb" border="0" height="320" src="http://www.lucaspennacchio.it/wp-content/uploads/2015/05/1.jpg" title="Adattatore iPad Mini" width="240" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;">Adattatore per iPad/iPad Mini e USB</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>All&#8217;inizio ho cominciato ad utilizzare la tastiera Bluetooth, tastiera Apple, con la quale mi trovo veramente bene, ma ce ne sono una miriade anche meno costose e altrettanto efficienti, come per esempio quelle della Logitech (ne ho un paio anche di quelle). Mi trovo davvero bene anche dal punto di vista della portartilità: sta tutto ficcato in una borsetta. Ma, come ho detto prima, il Bluetooth è un sistema avido di energia e questo può rappresentare un problema, soprattutto se si è in giro e non si ha a disposizione una presa di corrente.<br />
Ho fatto un paio di ricerche on-line e ho trovato una soluzione accettabile, utilizzare una tastiera con attacco USB.<br />
Ci sono dei connettori, o adattatori, acquistabili per pochi euro che possono servire allo scopo; le tastiere USB consumano pochissima corrente, certamente molto meno di quelle Bluetooth. Problema risolto!<br />
Ora, ho un paio di tastiere con presa USB, non tutte funzionano, per esempio con una piccola tastiera appare un messaggio che dice &#8220;È necessaria troppa energia&#8230;&#8221;, &nbsp;e non funziona, ma con l&#8217;altra (nella foto) il messaggio dice: &#8220;Non suppostato&#8221;, ma funziona benissimo!<br />
Vorrei capire quale parametro rende l&#8217;una funzionale e l&#8217;altra no perché vorrei trovarne una più piccola, vero che quella che fiuinziona è pieghevole, comunque&#8230; Be&#8217;, ok, sono un maniaco delle keyboard, delle macchina da scrivere, e delle App. per la scrittura&#8230;<br />
Ah, dimenticavo, bisogna stare attenti quando si acquistano le tastiere per Tablet che abbiano il layout italiano, altrimenti tanti saluti alle lettere accentate, cosa superabile, ma scomoda&#8230;</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://1.bp.blogspot.com/-SQRC1px52vY/VUtTs4BN4QI/AAAAAAAABro/sGMJ3zGlOiw/s1600/3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img alt="una tastiera usb flessibile collegata con un adattatore per iPad/iPad Mini" border="0" height="300" src="http://www.lucaspennacchio.it/wp-content/uploads/2015/05/3.jpg" title="tastiera usb ipad mini" width="400" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/-IqNTgpaCMwo/VUtTtxEb9PI/AAAAAAAABr4/T20J1QSMMLA/s1600/5.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"><img alt="ipad mini con applicazione hanx writer con tastiera usb flessibile" border="0" height="300" src="http://www.lucaspennacchio.it/wp-content/uploads/2015/05/5.jpg" title="applicazione hanx writer" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;">Funziona! Qui sto usando una delle App. che<br />
preferisco per la scrittura, quella di Tom Hanks, che si chiama<br />
Hanx Writer:&nbsp;<a href="https://itunes.apple.com/us/app/hanx-writer/id868326899?mt=8">https://itunes.apple.com/us/app/hanx-writer/id868326899?mt=8</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<p></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/tastiera-usb-con-ipad/">Tastiera USB con iPad Mini</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it">Luca Spennacchio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/tastiera-usb-con-ipad/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La strage degli innocenti per mano degli ignoranti</title>
		<link>http://www.lucaspennacchio.it/2015/04/la-strage-degli-innocenti-per-mano/</link>
		<comments>http://www.lucaspennacchio.it/2015/04/la-strage-degli-innocenti-per-mano/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2015 18:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[webdev]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[agnello]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[animalismo]]></category>
		<category><![CDATA[animalista]]></category>
		<category><![CDATA[campagna]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[gatto]]></category>
		<category><![CDATA[manifesto]]></category>
		<category><![CDATA[metropolitana]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[oipa]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto]]></category>
		<category><![CDATA[ritratto]]></category>
		<category><![CDATA[sensibile]]></category>
		<category><![CDATA[sensibilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[spennacchio]]></category>
		<category><![CDATA[vegetarianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[vegetariano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucaspennacchio.it/la-strage-degli-innocenti-per-mano/</guid>
		<description><![CDATA[<p>E la tradizione anche quest&#8217;anno farà le sue belle vittime per sfamare il popolo con il sangue di piccoli agnelli e capretti. Vorrei tanto che Papa Francesco dicesse la sua in merito, dubito che Lui stesso avrebbe il coraggio di sgozzare un innocente per immolarlo su un altare, ergo: che differenza c&#8217;è se si delega [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it/2015/04/la-strage-degli-innocenti-per-mano/">La strage degli innocenti per mano degli ignoranti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it">Luca Spennacchio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E la tradizione anche quest&#8217;anno farà le sue belle vittime per sfamare il popolo con il sangue di piccoli agnelli e capretti.<br />
Vorrei tanto che Papa Francesco dicesse la sua in merito, dubito che Lui stesso avrebbe il coraggio di sgozzare un innocente per immolarlo su un altare, ergo: che differenza c&#8217;è se si delega qualcun&#8217;altro per farlo?<br />
Forse, nel 2015, si è abbastanza maturi ed evoluti per dismettere questo olocausto annuale. Ma no, se si tratta di ingozzarsi con la carne si è disposti anche a fare un piacere al diavolo con un atto più vicino al suo stile!</p>
<p>
<a href="http://www.blitzquotidiano.it/foto-notizie/pasqua-800mila-agnelli-macellati-flash-mob-associazione-animalista-oipa-a-milano-foto-2148007/" target="_blank">http://www.blitzquotidiano.it/foto-notizie/pasqua-800mila-agnelli-macellati-flash-mob-associazione-animalista-oipa-a-milano-foto-2148007/</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it/2015/04/la-strage-degli-innocenti-per-mano/">La strage degli innocenti per mano degli ignoranti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it">Luca Spennacchio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucaspennacchio.it/2015/04/la-strage-degli-innocenti-per-mano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
