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	<title>Luca Spennacchio &#187; Photo</title>
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	<description>Fotografo, blogger e , studioso di zooantropologia applicata alla pet pherapy, alla didattica , alla pet ownership e alla pet partnership.</description>
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		<title>VIVIAN MAIER &#8211; la fotografa bambinaia</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2014 16:27:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Grazie ad una mia carissima amica &#8211; e collega &#8211; ieri ho scoperto una storia fantastica, incredibile, di una eccezionale fotografa sconosciuta, &#8220;La fotografa bambinaia&#8221;, come viene anche chiamata: Vivian Maier. Sono volato in libreria a comprare il DVD+Libro &#8211; figurati se potevo aspettare di farmelo regalare tra qualche giorno a Natale &#8211; ed è [...]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie ad una mia carissima amica &#8211; e collega &#8211; ieri ho scoperto una storia fantastica, incredibile, di una eccezionale fotografa sconosciuta, &#8220;La fotografa bambinaia&#8221;, come viene anche chiamata: Vivian Maier. Sono volato in libreria a comprare il DVD+Libro &#8211; figurati se potevo aspettare di farmelo regalare tra qualche giorno a Natale &#8211; ed è incredibile.</p>
<p>Quando ho visto le sue fotografie sono rimasto sbalordito. Non mi capacito come abbia potuto scattare immagini del genere visto che poi ne ha stampate pochissime. Il percorso di un fotografo è fatto di prove ed errori, di tanti scatti e di studio per migliorarsi. Per lei sembra che tutto questo non sia valso, era un genio della fotografia fatta e finita, così, già bell&#8217;e pronta da quando a preso in mano la sua Rolleiflex biottica. Stupefacente: l&#8217;uso della luce, dei riflessi, della composizione, il tempismo e tutto il resto&#8230;<br />
Bellissima la storia del ragazzo che l&#8217;ha scoperta per caso. Migliaia di negativi acquistati all&#8217;asta per pochi dollari mentre era alla ricerca di materiale fotografico di Chicago degli anni &#8217;50 e &#8217;60 per il libro di storia che stava scrivendo (mi chiedo se poi l&#8217;abbia scritto il libro). Il suo nome è&nbsp;John Maloof e ha riportato in vita l&#8217;arte di quella stranissima e misteriosa donna. Se non fosse stato per lui forse tutto quel materiale sarebbe finito al macero. Una storia fantastica, una di quelle che sembra possano essere solo partorite dalla fantasia di uno scrittore di romanzi&#8230;</p>
<p>LINK<br />
Sito Ufficiale:&nbsp;<a href="http://www.vivianmaier.com/">http://www.vivianmaier.com</a></p>
<p>DVD+Libro (sottotitolato in italiano):&nbsp;<a href="http://www.lafeltrinelli.it/libri/john-maloof/alla-ricerca-vivian-maier-dvd/9788807741203" rel="nofollow" style="color: #3b5998; cursor: pointer; font-family: Helvetica, Arial, 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 19px; text-decoration: none;" target="_blank">http://www.lafeltrinelli.it/…/alla-ricerca-vi…/9788807741203</a></p>
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		<title>La qualità della vita e del lavoro</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jul 2012 17:25:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>È assolutamente indispensabile la presenza fisica sul posto di lavoro? Alle volte sì, certo dipende dal lavoro. Sono comunque dell&#8217;idea che il futuro, soprattutto nel nostro paese, che secondo me mostra di avere una mentalità molto retrograda in merito, sarà molto diverso da come è ora. Ne riflettevo con una amica proprio oggi. Quando mi [...]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div>È assolutamente indispensabile la presenza fisica sul posto di lavoro?</div>
<div>Alle volte sì, certo dipende dal lavoro.</div>
<div></div>
<div>Sono comunque dell&#8217;idea che il futuro, soprattutto nel nostro paese, che secondo me mostra di avere una mentalità molto retrograda in merito, sarà molto diverso da come è ora. Ne riflettevo con una amica proprio oggi.</div>
<div>Quando mi trovo imbottigliato sulla Milano Venezia la mattina, alla barriera &#8211; che per inciso andrebbe riprogettata perché rappresenta un infernale imbuto &#8211; mi guardo attorno, nelle auto vedo persone che attendono, anche ore, per fare pochi chilometri.</div>
<div></div>
<div>Molti, ne sono certo, raggiungono il posto di lavoro, accendono un computer alla loro scrivania e lavorano. Potrebbero starsene a casa e fare lo stesso, con il loro PC. Ci sono tecnologie, anche gratuite, come per esempio Skype, che consentono di comunicare con chiunque in tempo reale anche dall&#8217;altra parte del pianeta. Penso che molta parte dello stipendio di una persona che tutti i giorni si deve spostare per andare a fare un lavoro che potrebbe benissimo fare da casa va esclusivamente a coprire spese che potrebbero essere risparmiate, sopratutto se la zona dove vive rende difficile utilizzare i mezzi pubblici. Per non parlare poi del tempo trascorso per il viaggio, lo stress del traffico, eccetera.</div>
<div></div>
<div>Ci penso oggi che sto scrivendo per completare un libro che darò alla stampa tra pochi mesi. Penso che la mia condizione ha una marea di svantaggi in quanto sono un libero professionista che deve cercare di cavarsela in un paese che ha una pressione fiscale assurda e che, per quelli come me che fanno parte del popolo delle partite iva, è pressoché insostenibile, ma ha anche dei vantaggi come la libertà di poter passare una giornata lavorativa, o meglio &#8220;produttiva&#8221;, in un posto come questo, sulle rive del fiume Adda, in un baretto che ha la connessione wi-fi gratuita (come molti altri, ormai), in una giornata stupenda. Certo, tutto questo, per me, significa nessuna garanzia, la malattia non pagata, la necessità di saper usare il tempo al meglio perché nessuno mi paga quando messaggio su Facebook o quando faccio una pausa caffè, perché non ho la tredicesima o l&#8217;infortunio, perché portare a casa 1000 euro al mese netti è praticamente impossibile&#8230; Ma chi ha uno stipendio fisso, e non ha la necessità fisica di stare sul posto di lavoro perché comunque lavora su un terminale, che potrebbe benissimo fare le conferenze in Skype o chi per lui, potendo dimezzare le sue spese e vivere maggiormente la sua casa, o luoghi vicino belli come questo dove mi trovo ora, ma perché non farlo?</div>
<div></div>
<div>Pensiamo solo al miglioramento della qualità della vita, al minor inquinamento, allo stress e al maggior valore che acquisterebbe lo stipendio&#8230;Ma no, mi sono sentito dire che, anche se in effetti il lavoro che si svolge potrebbe essere fatto ovunque, basterebbe solo una connessione ad internet &#8211; cosa che al giorno d&#8217;oggi non rappresenta certo un problema anche nel nostro paese &#8211; devi essere presente al lavoro, il &#8220;Capo&#8221; ti deve vedere lì, seduto alla tua scrivania, magari che cazzeggi su un qualche Social Network, ma comunque lì, a timbrare il cartellino, quasi non conta se sei veramente produttivo o sei un imboscato perditempo, cioè non sempre conta la qualità del tuo lavoro, basta che sei puntuale. E quindi, anche se sei meritevole, non sempre ti viene dato merito per questo. E anche qui c&#8217;è il suo costo in frustrazione personale, ovviamente.</div>
<div></div>
<div>Credo che ciò che si chiama telelavoro sia l&#8217;unico futuro possibile per il mondo del lavoro e che anche nel nostro paese, ancora legato al &#8220;Sciur padrun dalle belle braghe bianche&#8221;, presto diverrà una realtà comune e diffusa. Ci saranno delle sacche di resistenza al cambiamento, certo, ci sono sempre, ma tutto ciò avverrà, soprattutto quando veramente si capirà che &#8220;si dovrebbe lavorare per vivere e non vivere per lavorare&#8221;, cioè quando veramente al primo posto ci sarà la qualità della vita di una persona &#8211; che non ha molto a che fare con la ricchezza individuale -, quando i soldi torneranno a rappresentare un mezzo e non uno scopo per vivere, ecco che scelte come il telelavoro &#8211; e chissà che altro ci sarà in futuro &#8211; saranno cose normali e condivise, anche in un paese così culturalmente arretrato in merito al lavoro come spesso è il nostro. La tecnologia per il cambiamento radicale e totale c&#8217;é da anni, si potrebbe fare domani, se solo lo si volesse veramente&#8230;</p>
<p>Qui un <a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1281892926093.2039570.1193172983&amp;type=1&amp;l=5f5ec48f56" target="_blank">album di foto</a> del posto in cui mi trovo ora a scrivere e lavorare&#8230; e qui sotto un timelapse realizzato nello stesso luogo&#8230;</div>
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		<title>CAMPER + CANI = LIBERTÀ</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2015 17:24:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Ha molti anni, ma pochi chilometri. L&#8217;ho acquistato due anni fa per pochi soldi, e credo sia stato il mio miglior acquisto. L&#8217;estate scorsa siamo andati in Francia, in Bretagna, mentre quella prima in Croazia e sono state tra le migliori vacanze di sempre fatte con i nostri cani, e io ho sempre avuto cani [...]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Ha molti anni, ma pochi chilometri. L&#8217;ho acquistato due anni fa per pochi soldi, e credo sia stato il mio miglior acquisto.</p>
<p>L&#8217;estate scorsa siamo andati in Francia, in Bretagna, mentre quella prima in Croazia e sono state tra le migliori vacanze di sempre fatte con i nostri cani, e io ho sempre avuto cani con me, da che ho memoria &#8230;<br />
Per chi ama spostarsi e viaggiare facendo tappe e fermandosi solo di tanto in tanto per i rifornimenti e un pizzico in più di comodità offerta dalle aree attrezzate, ma che non vuole sistemarsi in un unico posto e trascorrere tutto il tempo lì: un paio di giorni qua, un paio di giorni là&#8230; il camper è l&#8217;uovo di Colombo.<br />
Non serve poi chissà quale investimento, in realtà, e il senso di libertà e la tranquillità &#8211; se uno la cerca &#8211; sono cose impagabili che ti fanno pensare.<br />
Oggi revisione e carica delle batterie del mezzo: mi mancava, era fermo da dicembre.</p>
<p><a href="http://www.lucaspennacchio.it/wp-content/uploads/2012/07/caper_cani_libertà_2.jpg"><img class=" wp-image-11486 aligncenter" src="http://www.lucaspennacchio.it/wp-content/uploads/2012/07/caper_cani_libertà_2.jpg" alt="caper_cani_libertà_2" width="650" height="433" /></a></p>
<p>Per ora non ci sono viaggi in programmazione, ma ieri, quando l&#8217;ho messo in moto, non vi nascondo il brivido e la voglia di dire: Ok, partiamo!</p>
<p>Il mondo è così grande e bello, <i>stracolmo</i> di luoghi meravigliosi nei quali potersi ricaricare come batterie solari nella luce.<br />
Io prediligo il mare, le lunghe spiagge deserte, gli scogli, la risacca, il profumo dello iodio, il suono che culla, alle volte, e alle volte che intimorisce quando si fa grosso, e rimette tutte le cose al loro posto, ti fa sentire piccolo e privilegiato nel poter assistere a tanta bellezza.<br />
Ecco, per me vedere i miei cani che corrono e giocano sulle rive del mare, come se lo facessero dall&#8217;alba dei tempi, appagati, felici, senza paure, per me questo è ciò che il mio vecchio mezzo, che mi fa da casa e da trasporto, è.</p>
<p>Tutto questo e ancora di più.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://flic.kr/s/aHsjHPdAx3" target="_blank">FOTO: VIAGGIO IN ISTRIA</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://flic.kr/s/aHsk2FzoWx" target="_blank">FOTO: VIAGGIO IN BRETAGNA</a></p>
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