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	<title>Luca Spennacchio &#187; comportamento</title>
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	<description>Fotografo, blogger e , studioso di zooantropologia applicata alla pet pherapy, alla didattica , alla pet ownership e alla pet partnership.</description>
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		<title>LE OPINIONI E LE EMOZIONI  (prima parte)</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2015 10:52:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Come ci si forma l&#8217;opinione in merito a qualcosa? Da dove arrivano le emozioni che proviamo quando sentiamo parlare di qualcosa che ci interessa? Perché pensiamo quello che pensiamo di un certo argomento e cosa ci fa provare il parlarne? Penso ci siano sostanzialmente due strade per la genesi di un&#8217;opinione su qualcosa che non [...]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Come ci si forma l&#8217;opinione in merito a qualcosa?<br />
Da dove arrivano le emozioni che proviamo quando sentiamo parlare di qualcosa che ci interessa?<br />
Perché pensiamo quello che pensiamo di un certo argomento e cosa ci fa provare il parlarne?</p>
<p>Penso ci siano sostanzialmente due strade per la genesi di un&#8217;opinione su qualcosa che non si conosce: l&#8217;esperienza diretta e l&#8217;esperienza riferita.<br />
Diciamo che io incontri una persona per la prima volta, una persona totalmente sconosciuta, di cui non ho nemmeno mai sentito parlare, che non ha particolari titoli e nessun ruolo specifico, almeno per quanto ne so al momento dell&#8217;incontro.<br />
Che opinione avrò di questa persona e su cosa si baserà?<br />
Cominciamo con il dire che potrebbero influenzarmi diversi fattori, come per esempio il contesto in cui la incontro, il suo aspetto, che potrebbe &#8220;a pelle&#8221; evocare in me determinati stati emozionali legati ad esperienze pregresse (per esempio legate al suo stile d&#8217;abbigliamento, alla cura del sé che palesa, i simboli che eventualmente indossa, eccetera), l&#8217;etnia d&#8217;appartenenza, al suo stato emotivo in quel momento, il suo atteggiamento generale. E tutto ciò ancor prima di averci scambiato una sola parola o anche prima dell&#8217;aver incrociato gli sguardi. La maggior parte di questi fattori possono avere un peso e derivano dalla persona che sono io, non che è lui. Sono le «proiezioni» che faccio su questa persona che possono a priori orientare il mio atteggiamento nei suoi confronti e quindi veicolare ciò che avverrà nell&#8217;incontro.</p>
<p>Poi ci sarà quello che ci diremo nell&#8217;incontro. Le sue opinioni, il suo atteggiamento in merito al soggetto del nostro discorso, la sua capacità di interessarmi o meno al tema centrale, il modo in cui comunica, la lingua che utilizza, l&#8217;accento che ha, il linguaggio para-verbale e non-verbale, come per esempio la sua prossemica (più o meno invasivo, ovviamente secondo i miei parametri), eccetera.</p>
<p>La durata dell&#8217;incontro avrà un certo peso affinché io mi faccia un&#8217;opinione più o meno articolata del tale Pinco Pallino, anche se la fantomatica «Prima impressione» avrà un peso enorme, e tutto il tempo che seguirà potrebbe servirmi anche solo per confermare o cambiare quella e solo marginalmente per avere uno scambio effettivamente costruttivo.</p>
<p>La maggior parte di questi fattori sono perciò influenzati da caratteristiche mie, dalla mia apertura mentale, dalla mia disposizione in quel momento, dalle mie opinioni pregresse, che saranno tanto più &#8220;forti&#8221; quanto più legate a stati emotivi profondi; in tutto ciò l&#8217;altro non c&#8217;entra per nulla.<br />
Ora ci si potrebbe chiedere da dove arrivano e come si sono formate le mie esperienze pregresse all&#8217;incontro con il signor/a &#8220;X&#8221;: la mia famiglia, la musica che ascolto, i libri che ho letto, i film che amo, la televisione che guardo, le esperienze dirette e riferite che ho fatto&#8230; Insomma, una storia di vita intera che si declina in ogni istante della nostra esistenza.</p>
<p>Ammettiamo che io non l&#8217;abbia mai incontrato il signor &#8220;X&#8221;, ma che l&#8217;abbia incontrato qualcun altro che condivide con me la sua esperienza dell&#8217;incontro: esperienza riferita.<br />
Quanto potrò essere influenzato dall&#8217;opinione di questo mio conoscente?<br />
Anche qui ci sono un&#8217;enormità di fattori che entrano in gioco.<br />
Nella genesi di una opinione su un&#8217;esperienza riferita conta molto attraverso quale &#8220;media&#8221; acquisisco informazioni su un fatto (nel nostro caso sul signor &#8220;X&#8221;), ovviamente sarò più disposto a lasciarmi influenzare dalle parole di una persona amica, magari un parente stretto, che da un pezzetto di carta straccia trovato per strada su cui sono scribacchiate delle considerazioni su &#8220;X&#8221;.<br />
Perciò possiamo parlare di «accreditamento» della fonte.<br />
Quando sento parlare mio padre, per esempio, di una data cosa che io non conosco, sono portato a dargli credito, ma considerando sempre ciò che io conosco di lui: conosco in linea di massima le sue opinioni su cose simili, ho esperienza in merito al suo atteggiamento riguardo certi argomenti, conosco le sue esperienze pregresse (o meglio, penso di sapere quanto c&#8217;è da sapere su questo), insomma ho la possibilità di attuare dei filtri alla sua opinione in merito, poniamo, al signor &#8220;X&#8221;, e questo mi darà la possibilità di cominciare a costruirmi una certa idea: ma quanto sarà realistica? Il punto è che l&#8217;effetto della conversazione con mio padre mi disporrà in un modo piuttosto che in un altro in merito all&#8217;argomento e questo potrebbe avere un effetto molto importante quando mi dovesse realmente capitare di incontrare, per esempio, il fantomatico signor &#8220;X&#8221;.</p>
<p>Ci sono ovviamente moltissimi &#8220;tramiti&#8221; attraverso i quali ci costruiamo idee e opinioni, anche se non ne siamo sempre consci. Alle volte possiamo scoprire di provare un certo stato emotivo in relazione ad un argoemnto sul quale non ricordiamo nemmeno di aver speso del tempo a rifletterci, ciononostante questo suscita in noi un rilevante stato emotivo che incanala e dirige il nostro atteggiamento in merito: una gran quantità di &#8220;opinioni&#8221; sono mediate dalla televisione, dai telegiornali per esempio, ai quali attribuiamo un sottofondo di onestà e di imparzialità nel riferirci i fatti del mondo. Anche se spesso abbiamo fatto esperienza &#8211; anch&#8217;essa riferita &#8211; di smentite, false notizie o accurati pilotaggi dell&#8217;informazione. Le cose cambiano un pochino quando si è direttamente coinvolti nella &#8220;falsa&#8221;, o falsata, notizia.<br />
Il punto in questi casi non è tanto ciò che sappiamo, ma ciò che comunque proviamo.<br />
Le nostre emozioni sono enormemente più pressanti delle nostre conoscenze. Per esempio, una persona afflitta dalla fobia del buio (faccio un esempio un po&#8217; estremo per chiarezza) è assolutamente conscia del fatto che quello che c&#8217;era nella stanza quando la luce era accesa non cambia qualora la luce si spenga, quindi se non era in pericolo prima non avrebbe ragione di aver paura una volta che nella stanza calasse il buio totale. Lo sa, ma quello che prova è diverso e, a parole, sarà molto difficile sciolgere il suo panico in merito al buio (acluofobia: paura dell&#8217;oscurità).</p>
<p>Siamo animali sociali e preda delle nostre emozioni, fatti che dipendono dalla storia evoluzionistica della nostra specie, caratteristiche delle quali non ci possiamo liberare e che si sono costituite superando il vaglio dei millenni, attraverso sfide e scacchi che abbiamo incontrato sul nostro cammino e che si sono meritati tutti gli onori. (Mi chiedo, a questo punto, che senso possano avere frasi come: Sono &#8220;libero&#8221; di scegliere, oppure; Ognuno è &#8220;libero&#8221; di farsi l&#8217;opinione che vuole!)</p>
<p>[to be <a href="http://www.lucaspennacchio.it/2015/05/le-opinioni-e-le-emozioni-seconda-parte/">continue</a>&#8230;]</p>
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		<title>SEMPLICEMENTE SORDO il libro di Luca Scanavacca</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jul 2013 14:26:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160;SEMPLICEMENTE SORDO il libro di Luca Scanavacca sui cani diversamente abili è uscito con la SENECA EDIZIONI, ecco il link:&#160;http://www.senecaedizioni.com/index.php?pageid=prodotti&#38;prodottiid=652 In breve: &#8220;Questo libro è il racconto di una partnership durata quasi dieci anni. Un viaggio nella diversità, vissuta non come diversità di specie, ormai inflazionata ed esplorata in tutte le sue forme e varianti, [...]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://3.bp.blogspot.com/-26zYCyrvcFk/Ueao1Qtf47I/AAAAAAAAAy4/D28TpT0iWAk/s1600/Schermata+2013-07-17+alle+16.22.42.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="200" src="http://www.lucaspennacchio.it/wp-content/uploads/2013/07/Schermata-2013-07-17-alle-16.22.42.png" width="141" /></a></div>
<p><b>&nbsp;SEMPLICEMENTE SORDO</b><br />
il libro di <b>Luca Scanavacca</b> sui cani diversamente abili è uscito con la SENECA EDIZIONI, ecco il link:&nbsp;<a href="http://www.senecaedizioni.com/index.php?pageid=prodotti&amp;prodottiid=652">http://www.senecaedizioni.com/index.php?pageid=prodotti&amp;prodottiid=652</a></p>
<p>In breve:<br />
<i>&#8220;Questo libro è il racconto di una partnership durata quasi dieci anni. Un viaggio nella diversità, vissuta non come diversità di specie, ormai inflazionata ed esplorata in tutte le sue forme e varianti, ma diversità nella diversità, come non conforme ai soliti modi di vedere e sentire. L’esperienza e gli errori compiuti nel tentativo di scoprire il senso di essere privo di uno o più sensi, valutando il mondo da una prospettiva meno fugace e superficiale. Nello scorrere delle pagine fretta e superficialità lasceranno spazio a teorie e modi di vivere più vicini al nostro essere, completandosi nella libera accettazione dell’altro, non più solo come cane ma soprattutto come compagno di avventura. Il coraggio di sperimentarsi ancor prima di sperimentare, di mettersi in gioco per divenire guida, compagno, alleato. La diversità come valore e non come limite.&#8221;</i></p>
<div style="text-align: center;">
ASSOLUTAMENTE CONSIGLIATO!!!</div>
<div style="text-align: left;">
link al sito</div>
<p><a href="http://www.semplicementesordo.com/">http://www.semplicementesordo.com</a></p>
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		<title>Training con i cani del canile in Nuova Zelanda</title>
		<link>http://www.lucaspennacchio.it/2012/12/training-con-i-cani-del-canile-in-nuova/</link>
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		<pubDate>Sat, 15 Dec 2012 11:19:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Pubblico questo video perché lo trovo molto educativo sotto molti profili. In pratica un gruppo di trainer esperti si sono interessati a dei cani del canile per aumentare il loro indice di adottabilità dimostrando quanto questi amici a 4 zampe possano essere intelligenti e quanto sia veramente uno spreco che animali così formidabili (non solo [...]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblico questo video perché lo trovo molto educativo sotto molti profili. In pratica un gruppo di trainer esperti si sono interessati a dei cani del canile per aumentare il loro indice di adottabilità dimostrando quanto questi amici a 4 zampe possano essere intelligenti e quanto sia veramente uno spreco che animali così formidabili (non solo quelli del video ovviamente, ma tutti i cani) invecchino in un box. Io personalmente credo che se la gente sapesse che tesoro sono queste creature non le lascerebbero a marcire in una discarica e tanto meno ce li butterebbero.<br />
Inoltre in questo video si applicano tecniche di training assolutamente non coercitive dimostrando quanto siano esse obsolete. Le tecniche della cinofilia detta classica dovrebbero essere annoverate sotto la voce &#8220;maltrattamento animale&#8221; e condannate con pene severissime sia per chi le pratica che per chi le insegna!</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=VKMOUwUugtI&amp;feature=endscreen&amp;NR=1">http://www.youtube.com/watch?v=VKMOUwUugtI&amp;feature=endscreen&amp;NR=1</a></p>
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		<title>Il lupo capisce l&#8217;uomo, e diventa cane</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Aug 2007 11:28:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>da FOCUS Addomesticando il lupo, l&#8217;uomo ha modificato anche la sua psicologia Una delle conseguenze più importanti della domesticazione dei lupi non è stata la sua trasformazione in un fedele animale domestico, il cane, ma una radicale modifica di comportamento. Il lupo, diventato cane circa 15.000 anni fa nell&#8217;Asia orientale (come ha chiarito un lavoro [...]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://2.bp.blogspot.com/_iCy5Co_5IsQ/RsWIS0dH6OI/AAAAAAAAAB4/1Tc079KPWw0/s1600-h/2002112111197_14.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5099632009966774498" style="" alt="" src="http://www.lucaspennacchio.it/wp-content/uploads/2007/08/2002112111197_14.jpg" border="0" /></a>
<div>da <strong><em>FOCUS</em></strong></div>
<div><em>Addomesticando il lupo, l&#8217;uomo ha modificato anche la sua psicologia</em></div>
<p>
<div align="justify">Una delle conseguenze più importanti della domesticazione dei lupi non è stata la sua trasformazione in un fedele animale domestico, il cane, ma una radicale modifica di comportamento. Il lupo, diventato cane circa 15.000 anni fa nell&#8217;Asia orientale (come ha chiarito un lavoro di Peter Savolainen, uno studioso di Stoccolma, pubblicato su Science) è cambiato molto in queste migliaia di anni. È diventato, da predatore più importante degli ecosistemi temperati, un nostro compagno di passeggiate, un guardiano delle pecore e un aiutante nella caccia. Secondo Brian Hare, del dipartimento di antropologia dell&#8217;università di Harvard, i cani sono diventati abilissimi nel seguire lo sguardo dell&#8217;uomo, e trasformare quindi questi gesti in veri e propri segnali che indicano la presenza di cibo. Un compito che neppure i lupi, da cui i cani derivano, o gli scimpanzé, nonostante siano i nostri più stretti parenti, sono in grado di eseguire. Dopo una serie di esperimenti (pubblicati anch&#8217;essi su Science) che hanno coinvolto cani, lupi e cuccioli di cane per verificare alcune ipotesi diverse, i risultati sono stati inequivocabili.</p>
<p>Meglio dei lupi.<br />Dopo aver posto del cibo sotto un contenitore, lo sperimentatore indicava quest&#8217;ultimo al soggetto sperimentale (appena entrato) colpendo o semplicemente guardando il recipiente. I cani adulti sono riusciti a capire meglio dei lupi che il gesto di indicare segnalava la presenza di cibo. Inoltre, anche i cuccioli sono risultati più abili dei lupi (e degli scimpanzé) nel capire al volo quello che l&#8217;uomo voleva dire loro. Le conclusioni? Secondo gli scienziati statunitensi, il processo di domesticazione ha modificato totalmente, oltre che il corpo, anche la psicologia del cane, permettendogli di entrare meglio in sintonia con il suo nuovo capobranco, l&#8217;uomo, e capire tutti i segnali che provengono da noi. Forse anche per questo, molti padroni di cani hanno l&#8217;impressione che il loro compagno li capisca al volo.<br />(Notizia aggiornata al 21 novembre 2002)</div>
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		<item>
		<title>Il linguaggio dello scodinzolio</title>
		<link>http://www.lucaspennacchio.it/2007/08/il-linguaggio-dello-scodinzolio/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Aug 2007 10:48:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>da FOCUS La coda è il principale mezzo di comunicazione del cane. Ma non sempre i cani quando scodinzolano sono contenti. Lo hanno scoperto alcuni ricercatori italiani con un nuovo studio dedicato alla coda dei nostri amici a quattro zampe.Come interpretare la coda del cane? Lo spiega un nuovo studio italiano.Siete proprio sicuri che quando [...]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">da <strong><em>FOCUS</em></strong></div>
<div align="justify"><strong><em></em></strong> </div>
<div align="justify">La coda è il principale mezzo di comunicazione del cane. Ma non sempre i cani quando scodinzolano sono contenti. Lo hanno scoperto alcuni ricercatori italiani con un nuovo studio dedicato alla coda dei nostri amici a quattro zampe.<br />Come interpretare la coda del cane? Lo spiega un nuovo studio italiano.<br />Siete proprio sicuri che quando il vostro cane scodinzola è contento? Da una recente ricerca emerge che il linguaggio della coda dei cani è ben più complesso di quel che crediamo. Per capire l’umore del vostro amico a quattro zampe dovete infatti prestare attenzione alla direzione del suo scodinzolio. In pratica, secondo lo studio, se Fido muove la coda verso destra è in buona, se la muove verso sinistra è meglio stargli alla larga perché sta avvertendo una situazione di pericolo. <strong></strong></div>
<div align="justify"><strong></strong> </div>
<div align="justify"><strong>Emozioni laterali</strong></div>
<div align="justify">La ricerca, destinata a fare luce sui processi di “lateralizzazione” – ovvero i movimenti del corpo legati all’attività dei due emisferi del cervello – è tutta italiana ed è stata portata a termine da Giorgio Vallortigara dell’Università di Trieste e da Angelo Quaranta e Marcello Siniscalchi dell&#8217;Università di Bari. Per interpretare il complesso linguaggio dello scodinzolio i ricercatori hanno preso a campione trenta cani di entrambi i sessi. Ai cani, collocati in piccoli box, sono stati presentati di fronte di volta in volta il proprio padrone, uno sconosciuto, un gatto e un cane dominante di grossa taglia. Ogni volta una telecamera riprendeva i movimenti della coda, attestandone la velocità di movimento e, soprattutto, l’orientamento. Risultato: quando vedevano il padrone i cani scodinzolavano verso destra, quando vedevano un estraneo muovevano la coda nella stessa direzione ma con minore intensità, mentre di fronte a un cane minaccioso il movimento era verso sinistra (<a href="http://www.nature.com/news/2007/070319/multimedia/070319-6.wmv">guarda il video dell&#8217;esperimento</a>, prima la coda si muove di fronte al padrone e poi faccia a faccia con un cane sconosciuto).</p>
<p><strong>Asimmetrie… umane</strong></div>
<div align="justify">Lo studio dimostrerebbe che lo scodinzolio veicola differenti emozioni e proverebbe che i due emisferi del cervello, che nei cani come nell’uomo controllano le due metà del corpo e i rispettivi movimenti, controllano emozioni opposte. Ma è possibile pensare che comportamenti analoghi avvengono anche nell&#8217;uomo? Sì, secondo i ricercatori: «Mentre parliamo» spiega Giorgio Vallortigara a Focus.it «i movimenti di gesticolazione più pronunciati sono quelli della mano destra, controllata dall&#8217;emisfero sinistro, quello del linguaggio. Le emozioni vengono invece espresse più intensamente sul lato sinistro del viso». Un’asimmetria delle emozioni che, secondo gli scienziati, ci consente di analizzare le informazioni sensoriali e, simultaneamente, controllare le azioni che eseguiamo. Insomma, una questione di comodità.</div>
<div align="justify"><strong></strong> </div>
<div align="justify"><strong>Dallo scodinzolio alla dislessia</strong></div>
<div align="justify">Questo studio secondo i ricercatori potrà aprire alcune prospettive di cura di malattie del sistema nervoso: «Nell&#8217;uomo i disordini nello sviluppo delle asimmetrie degli emisferi» continua Vallortigara «sono spesso associati a moltissime condizioni patologiche, dalla dislessia all&#8217;autismo fino ad alcune patologie legate alle risposte immunitarie».</div>
<div align="justify">(Notizia aggiornata al 28 marzo 2007)</div>
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		<title>ATTRAVERSARE LA STRADA</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jul 2007 16:16:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Due cani, uno tipo pincher e l&#8217;altro uno shitzu, vagano per il paese. Lo shitzu precede il compagno di qualche metro. Ad un certo punto il pincher si ferma sul marciapiede, nei pressi delle strisce pedonali; guarda a destra, guarda a sinistra e comincia ad attraversare la strada. Intanto lo shitzu si accorge che l&#8217;amico [...]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Due cani, uno tipo pincher e l&#8217;altro uno shitzu, vagano per il paese. Lo shitzu precede il compagno di qualche metro. Ad un certo punto il pincher si ferma sul marciapiede, nei pressi delle strisce pedonali; guarda a destra, guarda a sinistra e comincia ad attraversare la strada. Intanto lo shitzu si accorge che l&#8217;amico sta andando dall&#8217;altra parte della strada e si ferma ad osservarlo qualche metro più in là. Il pincher, raggiunta la mezzeria, si arresta vedendo sopraggiungere un&#8217;auto, che però rallenta per lasciarlo passare, così lui procede raggiungendo l&#8217;altro marciapiede. Ebbene, lo shitzu, invece di attraversare lì dove si trovava per raggiungere l&#8217;amichetto che fa? Torna indietro sul marciapiede fino all&#8217;altezza delle strisce pedonali e attraversa anche lui nello stesso punto dell&#8217;amico, raggiungendolo dall&#8217;altra parte della strada.</div>
<div style="text-align: justify;">Conosco molte persone che dovrebbero fare tesoro di questo comportamento e imparare da quei due quattro zampe.</div>
<div style="text-align: justify;">
<p><img src="file:///C:/DOCUME%7E1/LUCA/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot.jpg" alt="" /></p>
</div>
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		<title>Comportamento allelomimetico 2: THE EVOLUTION</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jul 2007 09:28:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Ieri sera ero sul mio balcone e guardavo in giardino i miei cani usciti per l&#8217;ultima pipì prima della nanna. Vi ricordate il video &#8220;Cherry Dog&#8221; dove Zac, il mio beauceron di 8 anni, mi osservava raccogliere delle ciliegie e mangiarle e decideva di provare ad imitarmi, scoprendo così una nuova cosa piacevole? Bene, ci [...]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Ieri sera ero sul mio balcone e guardavo in giardino i miei cani usciti per l&#8217;ultima pipì prima della nanna. Vi ricordate il video &#8220;Cherry Dog&#8221; dove Zac, il mio beauceron di 8 anni, mi osservava raccogliere delle ciliegie e mangiarle e decideva di provare ad imitarmi, scoprendo così una nuova cosa piacevole? Bene, ci sono sviluppi.<br />
Dunque, stavo lì a prendere il fresco sul balcone e guardavo i cani e Zac che fa? Si mette a raccogliere mele e pere dai rami bassi dei due alberi, si sdraia e se le mangia con gusto. In pratica: ha generalizzato un concetto. Se prima l&#8217;informazione che aveva appreso imitandomi era &#8220;da quel particolare albero si possono raccogliere quei particolari frutti dolci e buoni&#8221; ora è diventata &#8220;dagli alberi è possibile raccogliere frutti dolci e buoni&#8221;. Non ho potuto riprenderlo con la telecamera mentre lo faceva perché era troppo buio &#8211; come ho detto era sera tardi &#8211; ma se riesco a spiarlo durante il giorno, e prima che abbia fatto fuori tutti i frutti alla sua portata dai miei sparuti alberelli, pubblicherò il video.<br />
Ora, non è certo una prova scientifica, ma è sicuramente un fatto che gioca a favore della cognitività complessa del cane e un punto a sfavore di chi professa la teoria dei &#8220;condizionamenti&#8221;. Se la mente del cane agisse in preda ai condizionamenti un tale comportamento non si sarebbe mai verificato, il cane non avrebbe mai potuto generalizzare (una ciliegia è molto diversa sia da una mela che da una pera).<br />
In pratica la raccolta di un frutto è una conoscenza acquisita da Zac e applicabile, come lui stesso ha scoperto, a differenti situazioni e ambienti, in maniera flessibile e non rigida come vuole la teoria dei condizionamenti.<br />
Certo, difficilmente mangerò mele e pere dei miei alberi, anche perché ho già notato un certo interesse degli altri miei cani a questo comportamento di Zac. Per ora gli altri si limitano a guardarlo e aspettano che qualche frutto gli caschi a terra per prenderselo (perché fare fatica se c&#8217;è qualcuno che la fa per te?) e c&#8217;è anche da aggiungere che Zac è 71 cm al garrese, cosa che lo facilita molto nel raggiungere i rami bassi degli alberi rispetto agli altri cani, che dovrebbero saltare per fare lo stesso (troppa fatica, no?).<br />
Pago volentieri questo dazio in natura pur di avere la possibilità di osservare la libera espressione di una mente feconda che si esprime.<br />
Cosa ci può essere di meglio?<br />
____________________________________________________________________ECCO FATTO!<br />
Mi è bastato aspettare qualche minuto per poter realizzare il video!<br />
Come vedrete gli altri cani approfittano dell&#8217;abilità di Zac e raccolgono ciò che lui dissemina&#8230; e vedrete anche quanto il raccogliere dia a Zac gran soddisfazione!</p>
<p>VIDEO MOMENTANEAMENTE ASSENTE</p>
</div>
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		<title>Comportamento allelomimetico</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2007 20:57:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;apprendimento per imitazione è molto frequente tra gli animali sociali, ed è talmente importante che alle volte può verificarsi tra individui di specie diverse. Nel caso dell&#8217;uomo e del cane l&#8217;eventualità che si manifesti un tale comportamento imitativo è molto frequente&#8230; anzi, si può dire che sia all&#8217;ordine del giorno. Non ci si riferisce solo [...]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">L&#8217;apprendimento per imitazione è molto frequente tra gli animali sociali, ed è talmente importante che alle volte può verificarsi tra individui di specie diverse. Nel caso dell&#8217;uomo e del cane l&#8217;eventualità che si manifesti un tale comportamento imitativo è molto frequente&#8230; anzi, si può dire che sia all&#8217;ordine del giorno. Non ci si riferisce solo ad un cane che imita qualcosa che sta facendo un uomo, come nel video, ma anche il contrario, specialmente nel caso in cui sono coinvolti cani e bambini.<br />
Se hai notato un comportamento simile nel tuo cane, o nel tuo bambino, e ne hai voglia, raccontacelo.</p>
<div style="text-align: justify;">&#8220;E&#8217; il primo anno che il ciliegio fa il suo dovere di albero da frutta. Quel pomeriggio stavo approfittando delle prime ciliegie mature e Zac mi osservava incuriosito mentre le coglievo, le mangiavo e sputavo i noccioli per terra. Ad un certo punto ha deciso, spinto dalla curiosità e dalla gola, di provare ad imitarmi. Si è messo a strappare dai rami bassi dell&#8217;albero i piccoli frutti. Dopo qualche prova ha cominciato anche a scegliere le ciliegie più mature, ignorando quelle ancora acerbe&#8230; &#8220;</div>
</div>
<p>Cherry-Dog</p>
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		<title>comportamento parentale</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Dec 2006 17:51:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Hai mai osservato un cane adulto, maschio, rigurgitare o offrire cibo ad un altro cane (cucciolo o adulto, maschio o femmina)? Se sì, descrivi cosa hai visto e fornisci il maggior numero di dati possibili: età dei cani, sesso, grado di parentela tra i soggetti, luogo in cui hai osservato l&#8217;evento, modalità dell&#8217;offerta, ecc.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Hai mai osservato un cane adulto, maschio, rigurgitare o offrire cibo ad un altro cane (cucciolo o adulto, maschio o femmina)? Se sì, descrivi cosa hai visto e fornisci il maggior numero di dati possibili: età dei cani, sesso, grado di parentela tra i soggetti, luogo in cui hai osservato l&#8217;evento, modalità dell&#8217;offerta, ecc.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it/2006/12/comportamento-parentale/">comportamento parentale</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it">Luca Spennacchio</a>.</p>
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