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	<title>Luca Spennacchio &#187; LIBRI</title>
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	<description>Fotografo, blogger e , studioso di zooantropologia applicata alla pet pherapy, alla didattica , alla pet ownership e alla pet partnership.</description>
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		<title>Pensieri contorti con un inizio, ma non una fine&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2016 09:21:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[luca]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ad un certo punto, durante una lezione serale di scrittura (non ricordo con esattezza di cosa si stesse parlando) l&#8217;insegnate dice: “Bisognerebbe chiedersi perché qualcuno dovrebbe aver voglia di leggere quello che scriviamo&#8230; In sostanza: perché leggiamo?” La domanda era contestualizzata al tema della serata, ma io l’ho sviluppata, l’ho portata fuori dall&#8217;aula e inseguita [...]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Ad un certo punto, durante una lezione serale di scrittura (non ricordo con esattezza di cosa si stesse parlando) l&#8217;insegnate dice: “Bisognerebbe chiedersi perché qualcuno dovrebbe aver voglia di leggere quello che scriviamo&#8230; In sostanza: perché leggiamo?”</p>
<p>La domanda era contestualizzata al tema della serata, ma io l’ho sviluppata, l’ho portata fuori dall&#8217;aula e inseguita per vedere dove andava a posarsi.</p>
<p>“Perché leggiamo?”</p>
<p>Cosa facciamo veramente quando leggiamo? Le parole stampate su carta hanno il potere di attrarci in un mondo che non esiste in quel momento e in quello spazio. Fiorisce nella nostra testa.</p>
<p>A questo punto la domanda plana e si posa su un concetto racchiuso in un acronimo: VR, realtà virtuale.</p>
<p>Leggere è un po&#8217; come immergersi in una realtà virtuale generata dentro di noi sulle tracce del pensiero dell&#8217;autore.</p>
<p>Un alito di vento e la domanda ne è scossa, riprende il volo: perché leggiamo?</p>
<p>Come uno starnuto improvviso ed imprevisto, violento, irrefrenabile e, per certi versi, liberatorio, appare un pensiero: leggiamo perché, in fondo, una vita non ci basta&#8230; Ma ecco che questo stesso pensiero, insieme con “la domanda”, e il concetto espresso dall&#8217;acronimo, si contorcono e si aggrovigliano come anguille che agonizzano in un secchio. I corpi si soffocano l&#8217;un l&#8217;altro in spire via via più strette. Si spremono e ne scaturisce una considerazione: quando leggiamo non viviamo il nostro tempo!</p>
<p>Se è vero che una vita non basta che senso ha leggere per viverne un&#8217;altra evitando, nel contempo, di vivere la nostra?</p>
<p>Vivere la nostra vita. Adesso il flusso delle immagini e dei pensieri non è più come una velina sospinta dal vento, oh no, adesso è una scrosciante cascata.</p>
<p>La nostra vita è noiosa, forse? Lenta. Le cose accadono spalmate in un arco di tempo lungo, che non tiene conto dei tempi della narrazione. Le cose veramente importanti, o quantomeno interessanti, se accadono (e non è affatto scontato che accadano), sono intervallate da lunghi periodi noiosi, che a nessuno, nemmeno a noi, interessano. Se fossero capitoli di un libro li salteremmo a piè pari. E di quel libro leggeremmo poche pagine.</p>
<p>Quando un romanziere scrive non vuole annoiare il lettore — e non sempre ci riesce — scrivendo di momenti morti, dove non accade nulla che valga la pena di scrivere. Non racconta “tutta” la vita di un personaggio, racconta ciò che serve alla “Storia”. E lo fa con arte.</p>
<p>Oggi, le regole dettate dall’editoria, tengono conto di ciò: i romanzi di 600 pagine, comuni ad inizio secolo, divengono saghe, suddivisi in più libri di 250 pagine al massimo, se vuoi vendere. Non spaventiamo il lettore con l’idea dell’impegno. Prendere in mano un libro voluminoso, a prescindere da ciò che in esso vi sia scritto, scoraggia i più. <i>Non lo finirò mai!</i>, si è portati a pensare. <i>Non avrò mai abbastanza tempo per arrivare in fondo…</i></p>
<p>A guardar bene tutto ciò che è narrazione è così. Anche se si pensa al cinema, che ha ancora meno “tempo” del romanzo per dire qualcosa, per farci vivere una VR accattivante e coinvolgente. Tutto è più veloce lì.</p>
<p>Veloce. Veloce. Sempre più veloce. Sintesi. Andare al sodo. Efficacia. Non c’è tempo da perdere!</p>
<p>La cascata si frange sulle rocce in volute tumultuose di schiuma bianca. Schizzi e spruzzi ovunque. Fragore.</p>
<p>Poi però il pensiero dilegua nello specchio di un quieto lago di montagna. Torna la limpidezza che lo contraddistingue. Tutto rallenta e si diffonde. Il tumulto è ora lontano, alle spalle.</p>
<p>Navighiamo verso un tremendo pericolo?</p>
<p>Prenderà sempre più piede la VR, e forse in ciò non v’è nulla di male, se non fosse che essa potrà essere più accattivante della “Realtà”, del mondo in cui viviamo, con i suoi tempi vitali, i suoi spazi vuoti, i suoi momenti di silenzio. Violenteremo il nostro cervello bombardandolo ancor più di quanto già non facciamo?</p>
<p>I nostri figli, gli adulti del futuro, saranno forse una schiera di iperattivi schizofrenici immersi in un mondo virtuale accattivante, scollegati da quello reale (monotono e lento)? Reggeranno i cervelli? L’epilessia sarà di moda? Sarà sempre più <i>faticoso</i> stare nella Realtà?</p>
<p>Forse, questo articolo, è già troppo lungo…(?)</p>
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		<title>SEMPLICEMENTE SORDO il libro di Luca Scanavacca</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jul 2013 14:26:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160;SEMPLICEMENTE SORDO il libro di Luca Scanavacca sui cani diversamente abili è uscito con la SENECA EDIZIONI, ecco il link:&#160;http://www.senecaedizioni.com/index.php?pageid=prodotti&#38;prodottiid=652 In breve: &#8220;Questo libro è il racconto di una partnership durata quasi dieci anni. Un viaggio nella diversità, vissuta non come diversità di specie, ormai inflazionata ed esplorata in tutte le sue forme e varianti, [...]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://3.bp.blogspot.com/-26zYCyrvcFk/Ueao1Qtf47I/AAAAAAAAAy4/D28TpT0iWAk/s1600/Schermata+2013-07-17+alle+16.22.42.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="200" src="http://www.lucaspennacchio.it/wp-content/uploads/2013/07/Schermata-2013-07-17-alle-16.22.42.png" width="141" /></a></div>
<p><b>&nbsp;SEMPLICEMENTE SORDO</b><br />
il libro di <b>Luca Scanavacca</b> sui cani diversamente abili è uscito con la SENECA EDIZIONI, ecco il link:&nbsp;<a href="http://www.senecaedizioni.com/index.php?pageid=prodotti&amp;prodottiid=652">http://www.senecaedizioni.com/index.php?pageid=prodotti&amp;prodottiid=652</a></p>
<p>In breve:<br />
<i>&#8220;Questo libro è il racconto di una partnership durata quasi dieci anni. Un viaggio nella diversità, vissuta non come diversità di specie, ormai inflazionata ed esplorata in tutte le sue forme e varianti, ma diversità nella diversità, come non conforme ai soliti modi di vedere e sentire. L’esperienza e gli errori compiuti nel tentativo di scoprire il senso di essere privo di uno o più sensi, valutando il mondo da una prospettiva meno fugace e superficiale. Nello scorrere delle pagine fretta e superficialità lasceranno spazio a teorie e modi di vivere più vicini al nostro essere, completandosi nella libera accettazione dell’altro, non più solo come cane ma soprattutto come compagno di avventura. Il coraggio di sperimentarsi ancor prima di sperimentare, di mettersi in gioco per divenire guida, compagno, alleato. La diversità come valore e non come limite.&#8221;</i></p>
<div style="text-align: center;">
ASSOLUTAMENTE CONSIGLIATO!!!</div>
<div style="text-align: left;">
link al sito</div>
<p><a href="http://www.semplicementesordo.com/">http://www.semplicementesordo.com</a></p>
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		<title>PERCHE&#8217; SONO VEGETARIANA &#8211; Margherita Hack</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 19:16:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160;Il testo che segue è tratto dal libro di Margherita Hack &#8220;Perchè sono vegetariana&#8220;. &#8220;Tu che ami la vita, il bene, la libertà, la giustizia, tu che speri in un mondo migliore senza più violenza, senza più dolore, come puoi nutrirti di animali e non inorridire nell&#8217;affondare i tuoi denti in quelle carni pregne di [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it/2011/12/perche-sono-vegetariana-margherita-hack/">PERCHE&#8217; SONO VEGETARIANA &#8211; Margherita Hack</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it">Luca Spennacchio</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div style="color: #999999;">
<i>&nbsp;Il testo che segue è tratto dal libro di Margherita Hack &#8220;</i><b style="color: #38761d;">Perchè sono vegetariana</b><i>&#8220;.</i></div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.festivaldeldiritto.it/imgportfolio/88/img_prodotto/img_595140_5772.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="178" src="http://www.festivaldeldiritto.it/imgportfolio/88/img_prodotto/img_595140_5772.jpg" width="200" /></a></div>
<div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;">
&#8220;Tu che ami la vita, il bene, la libertà, la giustizia, tu che speri in un mondo migliore senza più violenza, senza più dolore, come puoi nutrirti di animali e non inorridire nell&#8217;affondare i tuoi denti in quelle carni pregne di dolore? Come puoi considerare legittimo mangiare la gamba, il fegato o il cervello di una creatura simile a te che non chiede nulla se non di avere il suo umile pasto e la sua libertà? Come puoi accettare di buon grado l&#8217;idea che una creatura mite e possente come un cavallo, un bue, un vitello venga crudelmente allevato al solo scopo di essere ucciso, per te? Non pensi quale meraviglia sia il corpo di un essere vivente, e quale stupefacente meccanismo racchiude? Pensa alla capacità del suo cervello di elaborare pensieri, ai suoi occhi di percepire le cose, ai suoi orecchi di udire suoni, al suo cuore di pulsare, ai suoi polmoni di assorbire l&#8217;aria, ai suoi reni di filtrare il sangue. Pensa a questo capolavoro dell&#8217;universo che sarà annientato per sempre, a causa tua.</div>
<div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;">
Considera la tua vita e paragonala a quella degli animali allevati. La tua lunga vita è piena di tante cose, ma nella sua brevissima esistenza un animale d&#8217;allevamento non conosce che privazione e sofferenza. Mentre tu sei in una casa confortevole, pulita e riscaldata, al coperto dal freddo, dal gelo, dal vento, dalla pioggia; mentre tu dormi in un letto morbido e caldo; mentre ti svaghi, ti diverti, giochi, leggi, l&#8217;animale è lì, al buio, incatenato senza potersi muovere e senza il conforto di potersi avvicinare al suo simile.</div>
<div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;">
L&#8217;animale non fa nulla, perchè non può fare nulla, solo aspetta, nel buio della notte, mite, paziente, tra i suoi stessi escrementi, e non ha nulla se non la sua stessa vita. </div>
<div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;">
In una solitudine abissale, soffre in silenzio, in un dolore che non sa spiegarsi e contro il quale è senza scampo. E senza la possibilità di essere salvato si avvia impotente verso la morte.</div>
<div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;">
Eppure sai quale angoscia genera la perdita di una persona cara, la disperazione che nasce dall&#8217;impotenza contro un male che non possiamo combattere. Tu forse sai cosa sia un terribile mal di denti o una lancinante colica renale. Immagina te stesso in questa circostanza, solo e senza la possibilità di ricorrere agli antidolorifici del medico. Immagina di doverti estrarre un molare senza l&#8217;ausilio degli anestetici allora capirai la condizione degli animali.</div>
<div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;">
Come puoi essere indifferente al dolore dell&#8217;altro tu che per ogni piccola ferita ricorri alle cure del medico? Tu che ti rivolgi alle autorità per ogni piccola ingiustizia che subisci, come puoi considerare giusto e lecito infliggere l&#8217;ingiustizia suprema della privazione della libertà, della tortura e della morte ad una creatura innocente per soddisfare i tuoi piaceri?</div>
<div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;">
Accetteresti ugualmente di buon grado l&#8217;ipotesi che noi e i nostri figli fossimo allevati da extraterrestri, contro cui risulterebbe impossibile ogni reazione, per diventare loro pasto?</div>
<div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;">
Tu che non hai pietà delle tue vittime ma speri che Dio ascolti le tue preghiere e possa preservarti dalla sofferenza e dalla morte, in che modo rispondi alle grida degli animali nelle mani dei carnefici ai quali tu li consegni?</div>
<div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;">
Ma gli animali non soffrono solo negli allevamenti intensivi e nei mattatoi, veri e propri campi di concentramento e di sterminio. Hai mai pensato a quale spaventoso inferno sono condannati centinaia di milioni di animali all&#8217;anno nei laboratori di sperimentazione? Pensa a quei gattini a cui sono state cucite le palpebre alla nascita per sperimentare capacità alternative alla vista. Pensa a quell&#8217;uccello con il fianco spappolato da una fucilata: è come se l&#8217;esplosione di una bomba avesse spezzato a te le gambe e non avessi nessuno a cui chiedere aiuto. Pensa all&#8217;agonia dei pesci nelle reti. Pensa agli animali da pelliccia allevati e spellati spesso ancora vivi. Pensa agli animali nei circhi equestri costretti, con la frusta, la fame e le scariche elettriche, a ripetere per anni innaturali esercizi. Pensa a tutto questo e se non ti dissoci da queste barbarie dovresti vergognarti di essere un uomo.</div>
<div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;">
Ma non hai un cuore? Non hai una coscienza? In che ti differenzi dalla pietra inanimata tu che non consideri il dolore e la vita dell&#8217;altro ma che hai la presunzione di essere fatto ad immagine di Dio? Gli animali a cui spegni per sempre la vita, tu che mangi la carne durante la tua esistenza, riempirebbero un campo da tennis. E non ti vergogni di un simile misfatto, di un tale crimine contro la vita e contro la fratellanza universale?</div>
<div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;">
Nella speranza di un cuore umano più giusto e sensibile sta il segreto del bene e della pace nel mondo. Come potrebbe l&#8217;uomo nuocere al suo simile se avesse la sensibilità di condividere il dolore degli altri? Se fosse educato alla dolcezza verso ogni essere vivente?&#8221;</div>
<p>
INTERNET<br />
<a href="https://www.facebook.com/note.php?note_id=309893745696413">https://www.facebook.com/note.php?note_id=309893745696413</a></p>
<p><a href="http://www.newnotizie.it/2011/12/margherita-hack-presenta-il-suo-libro-perche-sono-vegetariana-in-occasione-della-giornata-internazionale-dei-diritti-degli-animali/">http://www.newnotizie.it/2011/12/margherita-hack-presenta-il-suo-libro-perche-sono-vegetariana-in-occasione-della-giornata-internazionale-dei-diritti-degli-animali/</a></p>
<p><a href="http://www.bol.it/libri/Perche-sono-vegetariana/Margherita-Hack/ea978888677251/">http://www.bol.it/libri/Perche-sono-vegetariana/Margherita-Hack/ea978888677251/</a></p>
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		<title>PIANO B 3.0 &#8211; di Lester Brown</title>
		<link>http://www.lucaspennacchio.it/2009/01/piano-b-30-di-lester-brown/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 20:33:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Consiglio di leggere questo post nel blog di Beppe Grillo e di seguire i link indicati.Post di GrilloLibro on lineBuona lettura!</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Consiglio di leggere questo post nel blog di Beppe Grillo e di seguire i link indicati.<br /><a href="http://www.beppegrillo.it/2008/12/lester_brown_e_lebonoma_irresponsabile.html">Post di Grillo</a><br /><a href="http://www.grilliromani.it/planb30/">Libro on line</a><br />Buona lettura!</p>
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		<title>Parla con Alex &#8211; una storia di scienza ed amicizia</title>
		<link>http://www.lucaspennacchio.it/2008/11/parla-con-alex/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 15:43:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Un libro consigliato:Alex un pappagallo africano e Irene una scienziata sono riusciti a dimostrare che un semplice pennuto può conquistare vette di apprendimento più elevate delle scimmie antropomorfe. In trent&#8217;anni di esperimenti instancabili sulle capacità cognitive, in particolare linguistiche, della sua specie, il pappagallo ha appreso un vocabolario di oltre cento parole e ha imparato [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it/2008/11/parla-con-alex/">Parla con Alex &#8211; una storia di scienza ed amicizia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it">Luca Spennacchio</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Un libro consigliato:<br />Alex un pappagallo africano e Irene una scienziata sono riusciti a dimostrare che un semplice pennuto può conquistare vette di apprendimento più elevate delle scimmie antropomorfe. In trent&#8217;anni di esperimenti instancabili sulle capacità cognitive, in particolare linguistiche, della sua specie, il pappagallo ha appreso un vocabolario di oltre cento parole e ha imparato a contare, arrivando a intuire l&#8217;idea di &#8220;zero&#8221; e altri concetti astratti come &#8220;uguale&#8221; e &#8220;diverso&#8221;. Impossibile farlo tacere o limitare le sue irrefrenabili associazioni di idee. Finché l&#8217;incontro tra la curiosità di Irene e l&#8217;entusiasmo di Alex si è trasformato in qualcosa di più di una relazione tra scienziato e &#8220;cavia&#8221;: a dispetto degli scettici fautori di una scienza fredda e oggettiva, è nata una vera amicizia. Destinata ad aprire la strada a nuove ipotesi sui meccanismi del pensiero. &#8220;Parla con Alex&#8221; non è solo una parabola sulle sfide del sapere, ma la storia di un legame speciale, che ha superato ogni barriera. Il lutto generale seguito negli Usa alla morte improvvisa di Alex, nel 2007, ha dimostrato che non era entrato solo nella vita di Irene, ma in quella di un&#8217;intera nazione. Perché il racconto delle sue avventure e delle sue capacità, dei suoi attacchi di gelosia e della sua profonda capacità di affetto permette di sbirciare in un mondo misterioso, che vive accanto a noi e che spesso non riusciamo a interpretare: il mondo delle menti animali. </div>
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		<title>Collare elettrico: tra maltrattamento e ignoranza</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 10:12:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Autori: Raffaella Cocco e Stefano ViscoEditore: AracneCosto: 6,00 € Ecco il titolo di un saggio che potrebbe interessare molti i quali hanno sempre sostenuto che il collare elettrico è un abominio. Questo teso mette in risalto con uno studio scientifico i danni che può causare l&#8217;utilizzo di questo &#8220;strumento di tortura&#8221; vero e proprio.Dove l&#8217;etica, [...]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Autori: Raffaella Cocco e Stefano Visco<br />Editore: Aracne<br />Costo: 6,00 €</p>
<div style="text-align: justify;">Ecco il titolo di un saggio che potrebbe interessare molti i quali hanno sempre sostenuto che il collare elettrico è un abominio. Questo teso mette in risalto con uno studio scientifico i danni che può causare l&#8217;utilizzo di questo &#8220;strumento di tortura&#8221; vero e proprio.<br />Dove l&#8217;etica, il buon senso, l&#8217;intelligienza non arrivano a dissuadere le persone (di dubbia moralità) a non utilizzare certi strumenti (o solo a consigliare l&#8217;uso, consentirne il commercio, ecc.) forse arriverà la ricerca scientifica che i due autori hanno condotto per dimostrare i gravi danni fisiologici che questi attrezzi possono causare.<br />L&#8217;augurio è che leggento questo saggio anche coloro che ne consentono l&#8217;utilizzo (con leggi e normative), che ne traggano profitto esponendoli nelle vetrine dei loro negozi, che li pubblicizzino su riviste specializzate incentivandone l&#8217;utilizzo, si rendano finalmente conto di essere, senza mezzi termini, responsabili del perpetrarsi di una pratica di tortura che in un paese civile non potrebbe che far inorridire e causare disgusto.</div>
<p>Buona lettura.<br />per ordinarlo <a href="http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-cocco_raffaella_visco_stefano/sku-12792000/collare_elettrico_tra_maltrattamento_ed_ignoranza_.htm">CLICCA QUI</a></p>
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		<title>Intelligenze Plurime</title>
		<link>http://www.lucaspennacchio.it/2008/09/intelligenze-plurime/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 11:17:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Esce oggi nelle librerie il nuovo libro di Roberto Marchesini: Intelligenze plurime. Manuale di scienze cognitive. Esso è una presentazione generale dell’approccio delle scienze cognitive all’interpretazione del comportamento animale. Gruppo Perdisa Editore/Airplane, BolognaISBN 978-88-8372-443-5pp.44332,00 €</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Esce oggi nelle librerie il nuovo libro di Roberto Marchesini: Intelligenze plurime. Manuale di scienze cognitive.<br /> Esso è una presentazione generale dell’approccio delle scienze cognitive all’interpretazione del comportamento animale.</p>
<p>Gruppo Perdisa Editore/Airplane, Bologna<br />ISBN 978-88-8372-443-5<br />pp.443<br />32,00 €</p>
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		<title>Il canile come presidio zooantropologico</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 07:40:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il canile rappresenta oggi uno dei nodi cruciali del rapporto uomo-animale, e fino ad oggi è stato affrontato essenzialmente con un approccio sanitario e/o protezionista. Il canile che qui viene presentato ha poco da condividere con la visione tradizionale dove ci si riferisce al cane come entità da ospitare e basta: nel testo viene presentato [...]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il canile rappresenta oggi uno dei nodi cruciali del rapporto uomo-animale, e fino ad oggi è stato affrontato essenzialmente con un approccio sanitario e/o protezionista. Il canile che qui viene presentato ha poco da condividere con la visione tradizionale dove ci si riferisce al cane come entità da ospitare e basta: nel testo viene presentato il canile stesso come struttura formativa e educativa. Volume indispensabile per veterinari, educatori cinofili, addestratori e per tutte le persone sensibili ad un problema sempre più sentito nella nostra società.</p>
<p> Autore: Marchesini Roberto<br /> Editore: Edizioni Medico-Scientifiche<br /> Data di Pubblicazione: 2007<br /> ISBN: 8871102150<br /> ISBN-13: 9788871102153<br /> Pagine: 344<br /> Costo: 42,00 €</p>
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		<title>BASTARDO A CHI?</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 15:59:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>AUTORE O CURATORE: Roberto Marchesini EDITORE: Fabbri Editore ANNO: 2007 LINGUA: Italiano PAGINE: 127 ISBN: 978-88-451-4417-2 PREZZO: 19,00 € DESCRIZIONE: Qual è il cane più adatto a noi? Come si può educarlo e crescerlo al meglio? Per diventare un compagno responsabile e consapevole del proprio cane occorre prima di tutto conoscerlo a fondo. In questa [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it/2008/06/bastardo-chi/">BASTARDO A CHI?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.lucaspennacchio.it">Luca Spennacchio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>AUTORE O CURATORE: Roberto Marchesini<br /> EDITORE: Fabbri Editore<br /> ANNO: 2007<br /> LINGUA: Italiano<br /> PAGINE: 127<br /> ISBN: 978-88-451-4417-2<br /> PREZZO: 19,00 €</p>
<p> DESCRIZIONE: Qual è il cane più adatto a noi? Come si può educarlo e crescerlo al meglio? Per diventare un compagno responsabile e consapevole del proprio cane occorre prima di tutto conoscerlo a fondo. In questa guida illustrata, scritta da un esperto etologo, troverete numerosi consigli per imparare a:<br /> &#8211; Scegliere quale cane<br /> &#8211; Crescerlo ed educarlo<br /> &#8211; Farlo giocare<br /> &#8211; Decifrare i suoi comportamenti<br /> &#8211; Interpretare i suoi messaggi e convivere con lui<br /> Per instaurare un rapporto di perfetta sintonia, senza dare mai niente per scontato.</p>
<p>Chi è Roberto Marchesini:<br />docente di Psicologia del linguaggio e della comunicazione presso l&#8217;Università di Udine, insegna Etologia e Scienze Comportamentali Applicate e direttore della Scuola di Interazione Uomo Animale, ha scritto articoli e realizzato ricerche nelle aree delle scienze cognitive e della zooantropologia.<br />Collabora con &#8220;La Stampa&#8221;, &#8220;Il Manifesto&#8221; e altri periodici di natura e animali come &#8220;Airone&#8221; e &#8220;Quattro Zampe&#8221;.<br />Tra i suoi saggi: Natura e Pedagogia (Theoria, 1996); Animali di città (Red, 1997); L&#8217;identità del cane (Apeiron, 2004).</p>
<p>&#8220;Bastardo a chi?&#8221; è un testo alla portata di tutti, con un linguaggio accessibile e scorrevole, eccovi il SOMMARIO:
<ol>
<li>Un&#8217;amicizia antica&#8230; con o senza pedigree</li>
<li>Che razza di scelta</li>
<li>Noi siamo piccoli ma cresceremo</li>
<li>A che gioco giochiamo?</li>
<li>Un mondo a cinque sensi</li>
<li>Cerchiamo di capirci</li>
<li>Siamo la coppia più bella del mondo</li>
<li>Ti somiglio&#8230; mi somigli</li>
<li>Un buon allievo si vede dal maestro</li>
<li>Mi proteggi o ti proteggo?</li>
<li>Ma quante ne sai?</li>
<li>Il tuo cane</li>
<li>Glossario</li>
</ol>
<p>link al testo:<br />http://www.siua.it/html/modules.php?name=Reviews&amp;rop=showcontent&amp;id=42</p>
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		<title>UN MONDO SBAGLIATO &#8211; Jim Mason</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 16:18:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>dal sito:  www.oltrelaspecie.org «Jim Mason ha interpretato in modo nuovo e originale i meccanismi attraverso i quali la relazione tra gli umani e gli altri animali ha influenzato lo sviluppo della cultura e della civilizzazione. Questo libro, ricco di intuizioni e illuminanti scoperte, è un contributo fondamentale alla comprensione della cruciale importanza rivestita dal nodo [...]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">dal sito:  www.oltrelaspecie.org</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><img src="webkit-fake-url://F97DFA39-D4FB-4F6C-B25C-5AAA5D9E545F/copertina.gif" alt="copertina.gif" /></div>
<div style="text-align: justify;">«Jim Mason ha interpretato in modo nuovo e originale i meccanismi attraverso i quali la relazione tra gli umani e gli altri animali ha influenzato lo sviluppo della cultura e della civilizzazione. Questo libro, ricco di intuizioni e illuminanti scoperte, è un contributo fondamentale alla comprensione della cruciale importanza rivestita dal nodo “umano/animale”. Mason ci ha fornito una nuova visione della storia,una storia che ci colloca dentro la natura».</div>
<div style="text-align: justify;">Jeremy Rifkin, economista e filosofo</div>
<div style="text-align: justify;">«Un mondo sbagliato è un libro scritto magnificamente e basato su ricerche approfondite dove si analizzano i molteplici fattori che influenzano il nostro modo di rapportarci con gli altri animali e con l’ambiente.</div>
<div style="text-align: justify;">È un libro che dovremmo sentirci in obbligo di leggere».</div>
<div style="text-align: justify;">Gary L. Francione, giurista</div>
<div style="text-align: justify;">«Jim Mason ha dipinto un affresco potente e angosciante dell’ossessione umana al dominio totale sulla terra, sui popoli animali e sui nostri conspecifici.</div>
<div style="text-align: justify;">Mason, però, non ci lascia senza speranza, offrendoci, al contrario, un progetto per superare la morte spirituale, individuale e collettiva.</div>
<div style="text-align: justify;">Un saggio emozionante con la capacità di risvegliare le parti migliori dell’animale che siamo».</div>
<div style="text-align: justify;">Ingrid Newkirk, Peta</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Jim Mason </div>
<div style="text-align: justify;">vive in Virginia, è avvocato e da sempre ha focalizzato la sua attenzione di studioso sulla relazione uomo/animali.</div>
<div style="text-align: justify;">Mason è diventato famoso grazie ad Animal Factories, un libro pubblicato nel 1980 e scritto in collaborazione con Peter Singer. Ha anche contribuito al volume collettaneo In difesa degli animali (Lucarini Editore, 1987), curato da Peter Singer e recentemente ha pubblicato The Way We Eat (Rodale Press 2006).</div>
<div style="text-align: justify;">Il suo articolo A Plague of Gypsy Moths è stato scelto per essere inserito nell’antologia Cases for Composition (Little, Brown, 1984).</div>
<div style="text-align: justify;">Suoi articoli sono apparsi, tra gli altri, su «The New York Times», «New Scientist», «Newsday», «Country Journal» e «Orion Nature Quarterly».</div>
<div style="text-align: justify;">La sua inchiesta sul commercio di animali esotici, pubblicata nel 1993 su «Audubon», è stata nominata per il National Magazine Award ed è stata inserita nell’antologia Preserving Wildlife:</div>
<div style="text-align: justify;">An International Perspective (Prometheus Books,2000).</div>
<div style="text-align: center;">__________________________________________</div>
<div style="text-align: justify;">Non siamo stati condannati, se non da noi stessi, a diventare quel che siamo.</div>
<div style="text-align: justify;">La sete di dominio non è nel nostro codice genetico.</div>
<p>Quella di Mason è l’analisi delle radici storiche e culturali della credenza occidentale secondo cui Dio avrebbe conferito all’uomo il dominio assoluto sull’intero creato.<br />La riduzione in schiavitù degli animali a fini bellici o per l’allevamento operata dalle società basate sull’agricoltura ha lacerato l’antico legame e il senso di fratellanza che l’uomo ha da sempre provato nei confronti degli altri animali, permettendo così la nascita di una cultura alienata dalla natura. Si è così alterato profondamente il nostro rapporto con essa, con noi stessi e soprattutto quello con gli altri animali, di cui abbiamo bisogno «come compagni, come stimolatori di empatia e di cura, come strumenti per alimentare e plasmare la nostra mente e come parenti che ci ricordino la nostra vicinanza al resto del mondo vivente».<br />L’autore ci presenta il conto che tale isolazionismo ha comportato in termini di perdita di consapevolezza, di capacità di ispettare la natura e di volontà di controllare le nostre derive distruttive: è proprio il nostro modo di vedere e considerare gli animali che sta alla base dell’attuale crisi ambientale e della relazione tra questa e le altre forme di oppressione sociale: la guerra, la violenza.<br />pp.464 &#8211; € 19,50<br />collana «Saggi », n. 9§<br />ISBN 978 88 7106 485 7<br />Edizione Sonda <br />Richiedete il libro a:
<div>acquisti@oltrelaspecie.org</div>
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